Eir Libri
Libri editi da Eir Cinema, film
The walking dead o il male dentro Patriarca Salvatore - Eir, 2013 - Navigazioni
Una realtà apocalittica, un mondo ostile. È saltato ogni vincolo comunitario, cancellata ogni forma di tecnologia. La natura ha ripreso il sopravvento. Rimangono dei superstiti a combattere contro "gli ambulanti" ("thè walkers"), zombie che hanno i connotati umani, ma sono solo delle pure macchine biologiche, affamate e violente. Rimangono i superstiti umani, chiamati a dover ricostruire una vita normale tra solitudine, famiglia e comunità. La narrazione è carica di tensione, il pericolo è sempre in agguato, la morte è un'ospite che arriva senza essere annunciato. Non ci si può fidare di nessuno. A regnare è la violenza e la paura. Il successo planetario di The Walking Dead non sta nel sangue, negli zombie e nelle sequenze splatter. La serie racconta le paure del mondo contemporaneo, ne delinea i conflitti e cerca per quanto possibile di trovare una soluzione. Il saggio, il primo in Italia, ha l'obiettivo di disegnare l'impalcatura concettuale implicata nella narrazione. Dalla visione della serie emerge infatti una vera e propria filosofia popolare che nasce nel mondo degli zombie ma parla, in un gioco di specchi metaforici, al mondo d'oggi, toccando tre sfere chiave della popsophia: la comunità, la cultura e la tecnologia.
Il cinema secondo me Carpi Fabio - Eir, 2013
Questo libro raccoglie i pensieri, gli interventi, i ricordi, le idee, le riflessioni, gli amori e le battaglie di Fabio Carpi, autore di cinema e letteratura, tra i più raffinati e meno celebrati del secondo Novecento. In queste pagine le motivazioni e le necessità della sua poetica convivono e dialogano con le sue posizioni (spesso non omologate ai tempi) sul cinema degli altri, attraversando molteplici possibilità combinatorie e percorsi sempre sorprendenti. Cinema e letteratura. Cinema e psicoanalisi. Un'approfondita disquisizione sul ruolo della sceneggiatura. Una riflessione su cosa è e cosa può essere un'autobiografia, e ancora il cinema politico e l'impatto dei film sugli spettatori di ogni epoca, il ruolo e le possibilità espressive della musica, il lavoro con gli attori, una lettura tagliente degli anni del neorealismo italiano, Michelangelo Antonioni come autore totale di un cinema complesso come può esserlo la letteratura, le solitudini e le disfatte di artisti che hanno tentato di compiere delle opere grandiose e totalizzanti (Stroheim, Ejzenstejn, ma anche Artaud, Faulkner, Musil e Proust) fino alla questione del realismo nel cinema attraverso l'attenta analisi di Ritorno alla realtà fisica" di Sigfried Krakauer. Tanti i film che passano in rassegna (da "Vampyr" di Dreyer a "La grande illusione" di Renoir fino a "Il Silenzio" di Bergman) come tante le traiettorie che vengono tracciate." (Lorenzo Letizia). Con uno scritto di Tullio Kezich.