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Libri editi da Eir Viaggi e vacanze
Diario americano Dickens Charles - Eir, 2013 - I Classici
Nel gennaio del 1842 Charles Dickens intraprende un viaggio a bordo del piroscafo Britannia in partenza da Liverpool, destinazione: America. Questo è il racconto, sotto forma di diario, di quei giorni avventurosi trascorsi negli Stati americani, a partire dalla lunga e rocambolesca traversata oceanica, e poi da Boston al Canada, passando per Philadelphia, Washington, le cascate del Niagara, attraverso i luoghi, le scoperte e gli incontri filtrati dallo sguardo attento e curioso di Dickens. Una testimonianza preziosa, che rivela una pacata fascinazione per il Nuovo continente mista a una denuncia, a tratti severa, nei confronti di un paese che sembra aver tradito, agli occhi di un fine osservatore del suo tempo, le aspettative di progresso, sociale prima ancora che industriale. Una riflessione profonda che, per espressa volontà dell'autore, vuole essere obiettiva e veritiera, e che restituisce, in tutti i suoi particolari, nelle descrizioni sempre dettagliate degli spazi, urbani e naturali, delle istituzioni e della società, e nelle lucide riflessioni con cui non manca di accompagnare e sollecitare il lettore, il piacere continuo della scoperta.
Vita dura Twain Mark - Eir, 2013 - I Classici
Pubblicato nel 1872, "Vita dura" è una delle prime opere del grande scrittore americano, in cui viene narrato il lungo viaggio, durato dal 1861 al 1867, che Mark Twain fece al seguito di suo fratello, nominato "Segretario del Territorio del Nevada". Il lettore si troverà catapultato nelle avventure di questo viaggio in diligenza dalle coste atlantiche a quelle del Pacifico, attraversando i suoi vari e vani tentativi di far fortuna e gli episodi ora comici ora drammatici che la vita febbrile e movimentata dell'America dei pionieri offre alla sua vivace penna di cronista di eccezione. "Le notizie sembrano uscire da me per natura, come vino dalla botte. Spesso mi è sembrato che avrei dato la mano destra, se avessi potuto trattenere i miei ricordi; ma non è stato possibile". Così nel libro si spazia dalla conoscenza dei mormoni e del loro capo Brigham Young nello Utah all'esordio come giornalista per il Daily Territorial Enterprise a Virginia City; dall'esperienza in Nevada nelle miniere d'argento di Comstock Lode alla descrizione di panorami meravigliosi come le sponde del lago Tahoe, incastonato tra i monti della Sierra Nevada; dall'analisi del fenomeno della speculazione mineraria alla descrizione del vulcano di Kilauea, nelle Hawaii, da lui chiamate Isole Sandwich.
Ore inglesi James Henry - Eir, 2011 - Asce
Scritte nell'arco di un ventennio, tra il 1872 e il 1890, le "Ore Inglesi" rappresentano un capitolo fondamentale dell'avventura letteraria jamesiana. Ognuno dei saggi che compongono la raccolta è un piccolo capolavoro di quella letteratura di viaggio che nell'Ottocento contribuì a creare miti europei e a fondare idee cosmopolite di cui si nutre tutt'oggi il nostro immaginario collettivo. Ma basta scorrere le date per convincersi dell'eccezionalità di questo "viaggio" che impegnò Henry James per decenni, senza soluzione di continuità. Il filo rosso che unisce le tappe del suo itinerario delimita senz'altro uno spazio geografico, ma nel farlo percorre l'intera esperienza biografica e artistica del grande romanziere americano, che sbarcò in Inghilterra nel 1869 per non allontanarsene più. Ne emergono lo spirito di un'epoca e la storia di un uomo, frontiersman e appassionato giramondo, la cui voce erratica trovò negli scenari inglesi la sua cassa di risonanza più sonora. Se questi scritti conservano la dimensione del réportage, ciò è dovuto al punto di vista sottilmente indiretto che James, esule nella sua patria d'adozione, non abbandonerà mai nel corso dell'opera. A metà tra il viatico romantico e la satira di costume, l'autore ci conducendo per mano lungo quell'affascinante linea di confine in cui esperienze di vita e invenzione letteraria si confondono l'una nell'altra sino a divenire una cosa sola. Introduzione di Maria Pia Ammirati.