Emi Libri
Libri editi da Emi Esegesi ed ermeneutica biblica
Il Dio che si svuota. Filippesi: una comunità alternativa all'Impero Zanotelli Alex - Emi, 2014 - Cammini Dello Spirito
La lettera ai cristiani di Filippi in Macedonia è nota per la frequenza di termini come "gioia", "rallegratevi", "affetto", "affabilità"... Ma è anche il testo in cui san Paolo con più chiarezza parla della kenosis, lo "svuotamento" cui Gesù si sottopose. Padre Zanotelli, servendosi dei moderni studi sull'ambiente sociale dell'epoca, ci guida a leggere la Lettera ai Filippesi in una nuova luce. In quella comunità si stavano riproducendo le stesse logiche di diseguaglianza dell'Impero: certo non per questo Cristo era venuto e si era abbassato fino alla morte di croce. L'apostolo scrive in "catene", deve quindi farlo con un linguaggio in codice. Queste pagine ci aiutano a decriptarlo ... a metterci in una salutare crisi.
Siamo quel che mangiamo? Un lessico del cibo tra Scrittura e cultura Ravasi Gianfranco - Emi, 2015 - Pane Nostro. Pagine Da Gustare
Grazie ad un sapiente dialogo tra Bibbia e cultura - letteratura, filosofia, cinema, arte - il cardinale Gianfranco Ravasi traccia un ampio affresco di che cosa significhi l'atto del nutrirsi e del nutrire: "Dobbiamo tornare alla bellezza della tavola, spesso incrinata dalla frenesia di un nutrimento alla fast food - scrive Ravasi -. Una società che ignora lo spreco alimentare, che si infastidisce quando si evoca lo spettro della fame nel mondo, che si oppone all'ospitalità, ha perso la dimensione simbolica del cibo e la spiritualità che in quel segno è celata". Il cristianesimo è una fede "alimentare". Cibo significa accoglienza, ospitalità e dono. Gesù amava i banchetti e chiedeva condivisione. Riscopriamo cosa c'è dentro il gesto del nutrire.
Siamo quel che mangiamo? Un lessico del cibo tra Scrittura e cultura Ravasi Gianfranco - Emi, 2023 - Caleidoscopio
Attraverso un profondo e sapiente dialogo tra Bibbia e cultura, tra letteratura, filosofia, cinema, arte, il cardinale Gianfranco Ravasi traccia un ampio affresco di che cosa significhi nutrirsi e nutrire. «Dobbiamo tornare alla bellezza della tavola, spesso incrinata dalla frenesia di un nutrimento alla fast food», scrive Ravasi. Una società «che ignora lo spreco alimentare, che si infastidisce quando si evoca lo spettro della fame nel mondo, che si oppone all'ospitalità, ha perso la dimensione simbolica del cibo e la spiritualità che in quel segno è celata». Recuperare il rapporto tra cibo e cultura è sempre più importante.