Ephemeria Libri
Libri editi da Ephemeria AMERICHE
Judson Dance theater. Danza e controcultura nell'America degli anni Sessanta Mazzaglia Rossella - Ephemeria, 2010 - I Libri Dell'icosaedro
Il Judson Dance Theater è stato un collettivo di artisti, riunitisi per un paio di anni (1962-1964) a Greenwich Village, a New York, per sperimentare e dare forma a una nuova danza, da lì a poco riconosciuta come l'inizio della postmodern dance americana. Al suo interno, militarono nomi come Steve Paxton, Trisha Brown, Yvonne Rainer, Lucinda Childs e, tra gli artisti visivi, Robert Rauschenberg, Carolee Schneemann e Robert Morris. Attraverso una rinnovata socialità, l'azione creativa del gruppo diede vita a una controcultura di danza, in cui si manifestarono desideri e aspirazioni di un'America ancora in parte ignara delle proprie contraddizioni e in cammino tra la consacrazione patinata del modello capitalistico degli anni Cinquanta e la ribellione dei movimenti politici e culturali degli anni Sessanta. Il laboratorio e l'incontro democratico dei suoi partecipanti, il loro dialogo con un pubblico e una critica partigiani, l'originale processo compositivo e performativo e la costruzione di un corpo danzante spogliato da tecnicismi e codici produssero un'esperienza estetica e umana radicale, contraddistinta da strascichi modernisti e dalle prime istanze postmoderne. Questa monografia ne propone una visione inedita, integrando temi e approcci metodologici differenti entro una prospettiva storiografica spuria, che mostra il legame tra le pratiche creative e la rappresentatività del Judson Dance Theater nella storia culturale americana.
Con gli occhi di Cuba. Ediz. a colori Andreani Antonello - Ephemeria, 2005 - Ephemeria
È un racconto fotografico fatto dall'Arch. Antonello Andreani, fotografo e allievo di Italo Zannier durante il suo percorso di studi presso lo IUAV (Istituto Universitario di Achitettura di Venezia). Le immagini raccontano la vita autentica di Cuba e della sua popolazione, al di fuori dei circuiti turistici abituali. L'autore durante i suoi 40 giorni di permanenza nell'isola, affittata una vettura a noleggio, è andato in solitaria alla scoperta degli angoli più reconditi alla ricerca di modi e stili di vita non contaminati dal turismo. Tutte le foto sono state scattate con una macchina reflex e tre soli obiettivi: un 105mm, un 50mm e un 20mm e proprio con quest'ultimo, un grandangolare spinto, sono stati realizzati buona parte degli scatti più interessanti, fin anche alcuni ritratti ravvicinati o istantanee di situazioni di festa, a testimonianza che l'autore si è totalmente immerso nella realtà che di volta in volta andava ad incontrare. Altre molte zone dell'entroterra dell'Isola sono state attraversate anche le città di Bayamo, Santiago de Cuba, Trinidad, Sancti Spíritus, L'Avana e altri luoghi minori. Alcune foto riportate nel libro hanno vinto prestigiosi premi.