Erga Libri
Libri editi da Erga Alessandria
Storia della diga di Molare. Il Vajont dimenticato Bonaria Vittorio - Erga, 2013 -
Il libro, frutto di indagini bibliografiche e di inchieste sul campo, si rivolge sia agli appassionati di storia locale che a tutto coloro che sono interessati a fatti o disastri ormai dimenticati. La narrazione degli avvenimenti e delle cause del disastro è volutamente di tipo divulgativo ed è corredata da numerosissime immagini di repertorio. Il libro contiene molteplici spunti di approfondimento per gli studenti delle scuole secondarie e delle università assumendo un notevole interesse alla luce degli eventi calamitosi che periodicamente scuotono la nostra nazione e che vengono ripetutamente considerati "senza precedenti", mettendo ancora una volta in evidenza il difficile rapporto tra uomo ad ambiente circostante. Gli amanti delle escursioni naturalistiche e di archeologia-industriale troveranno di grande utilità la guida per recarsi alla Diga di Molare corredata da una mappa dei sentieri consigliati e da numerose fotografie a colori raffiguranti lo stato attuale dei luoghi.
La Fontanassa. Storia di una secolare masseria di Gavi. Ediz. italiana e inglese Di Raimondo Armando - Erga, 2013
Lerma, Albera, Gatti, Baciocchi e Sertorio, una lunga teoria di famiglie nobili e borghesi che si sono succedute sino a lasciare il posto ai "massari" che della Fontanassa erano i conduttori, oggi della famiglia Gemme. Una storia di rapporti umani, contratti di mezzadria, tecniche utilizzate per la coltivazione dei campi e dei vigneti, sino ai processi per la vinificazione. La stessa denominazione di questa masseria ha subito nei secoli differenti declinazioni dialettali, passando da Fontanazza a Fontanaccia per arrivare all'attuale Fontanassa. Anche lo stesso appellativo di "masseria" è stato ritrovato, dopo che era quasi completamente scomparso dal vocabolario di questo territorio. Le masserie erano entità economiche e sociali autosufficienti. Per ragioni di sopravvivenza dovevano essere in grado di produrre quanto necessario al sostentamento e alla loro protezione. Difesa passiva garantita spesso con la parziale fortificazione degli edifici rurali per cercare di respingere le ricorrenti scorribande di briganti. Non è un caso che anche la Fontanassa si era dotata di una solida torre e di una cinta muraria. Oggi quasi tutte le antiche masserie di Gavi sono diventate moderne Aziende Agricole, con la piena consapevolezza delle loro origini. Radici che fanno parte della storia di questo territorio insieme alla produzione vitivinicola che ha reso Gavi celebre nel mondo. Infatti, il vino bianco che qui si produce, il Cortese di Gavi, dal 1998 è diventato Gavi D.O.C.G.
Le pietre scritte del Forte di Gavi Pucci Italo Di Raimondo Armando - Erga, 2016
Un lungo e paziente lavoro di esplorazione, svolto su centinaia di metri di superfici con tracce talvolta inconsistenti a causa del tempo, degli eventi atmosferici e della scarsa qualità delle pietre. Sono i segni lasciati dagli inquilini che nel Forte si sono succeduti. Dagli stemmi istituzionali del Castello ai marchi dei lapicidi lasciati sui conci in pietra, per arrivare ai numerosi ed estemporanei graffiti che i soldati hanno impresso in ogni angolo di questa grande Fortezza. Il lavoro, iniziato nel 2012, è stato condotto con metodicità, ispezionando tutti i bastioni, le superfici dei quartieri e dei magazzini, incluse le buie celle dei sotterranei, oggi quasi impraticabili. Pareti che sono state esaminate, fotografate e anche misurate, mettendo in luce stemmi, marchi e graffiti spesso invisibili a occhio nudo, ma che, grazie sia alla tecnica del "frottage" sia alla luce radente appositamente allestita, è stato possibile riscoprire.