Eris Libri
Libri editi da Eris Educazione
Università e militarizzazione. Il duplice uso della libertà di ricerca Lancione Michele - Eris, 2023 - Bookblock
In Europa e in occidente la sfera civile e quella militare sono sempre più interconnesse. Questo processo coinvolge anche le Università, che sempre più offrono servizi al cosiddetto mondo della "difesa". In questo saggio Michele Lancione offre una guida per affrontare una semplice domanda: qual è il problema del rapporto tra Università e militarizzazione, e come possiamo investigarlo ed eventualmente combatterlo? A partire da una profonda conoscenza del sistema statunitense ed europeo e grazie alle sue esperienze nel Regno Unito, in Australia e in Italia, l'autore ci illustra diversi casi emblematici come il programma Human Terrain System statunitense, i nuovi strumenti di finanziamento alla ricerca militare italiani, e la collaborazione tra Frontex e il Politecnico di Torino. Ma racconta anche di pratiche di resistenza con le quali si cerca di combattere l'avvicinarsi tra l'Accademia e il Militare. Questo è un primo spunto per una contro-cultura del rapporto tra Università e Militarizzazione, attraverso la quale soprattutto il corpo studentesco possa lottare per sottrarre la ricerca, lo studio e gli spazi dell'Università da industrie fondate su violenza, dolore e morte.
Cambiamo la scuola. Per un'istruzione a forma di persona Saudino Matteo Foà Chiara Cinerari R. (Cur.) - Eris, 2021 - Bookblock
A cosa serve la scuola? Tra interazioni globali, relazioni sociali liquide ed egemonia culturale dei social, quale funzione ricopre il sistema scolastico? Chi sono oggi gli studenti, le studentesse e i docenti? Ricostruire la scuola significa prima di tutto riflettere su di noi, su chi siamo e soprattutto su cosa vogliamo diventare come persone e come comunità. Partendo dalle loro esperienze di insegnanti, Chiara Foà e Matteo Saudino riflettono sulle problematiche della scuola italiana, individuando le criticità e i problemi da risolvere. La scuola oggi sembra essere diventata un corso di formazione continuo, un diplomificio in cui l'unico obiettivo è quello di acquisire delle competenze spendibili nel mondo del lavoro. Ma che ne è della formazione della persona? La scuola dovrebbe servire in primo luogo a rendere le persone capaci di vivere nel mondo in modo consapevole, intessere relazioni interpersonali sane, superare ogni individualismo e aprirsi alla differenza e al dialogo. La scuola di oggi dovrebbe essere una scuola umanista, incentrata sulla persona, dovrebbe insegnare a vivere.
Cambiamo la scuola. Per un'istruzione a forma di persona Saudino Matteo Foà Chiara Cinerari R. (Cur.) - Eris - Bookblock
A cosa serve la scuola? Tra interazioni globali, relazioni sociali liquide ed egemonia culturale dei social, quale funzione ricopre il sistema scolastico? Chi sono oggi gli studenti, le studentesse e i docenti? Ricostruire la scuola significa prima di tutto riflettere su di noi, su chi siamo e soprattutto su cosa vogliamo diventare come persone e come comunità. Partendo dalle loro esperienze di insegnanti, Chiara Foà e Matteo Saudino riflettono sulle problematiche della scuola italiana, individuando le criticità e i problemi da risolvere. La scuola oggi sembra essere diventata un corso di formazione continuo, un diplomificio in cui l'unico obiettivo è quello di acquisire delle competenze spendibili nel mondo del lavoro. Ma che ne è della formazione della persona? La scuola dovrebbe servire in primo luogo a rendere le persone capaci di vivere nel mondo in modo consapevole, intessere relazioni interpersonali sane, superare ogni individualismo e aprirsi alla differenza e al dialogo. La scuola di oggi dovrebbe essere una scuola umanista, incentrata sulla persona, dovrebbe insegnare a vivere. In questa nuova edizione aggiornata non mancano riflessioni e analisi sulle nuove direttive del Ministro dell'Istruzione e del Merito Valditara: l'educazione civica in salsa liberista-patriottica e l'educazione affettiva a misura di famiglia tradizionale. Di fronte a questi molteplici attacchi non possiamo che fare affidamento sulla "resilienza" con cui i vari e variamente improvvisati interventi legislativi vengono solitamente accolti nel mondo della scuola. Se vogliamo veramente cambiare la scuola occorre una sana e robusta dose di disobbedienza civile.