Esperidi Libri
Libri editi da Esperidi LINGUA
Poesia popolare a Scorrano. Canti della Passione, storie sacre, preghiere, canti popolari, filastrocche, poesie Nicolardi Bruno Presicce Giuseppe - Esperidi, 2024
Dopo anni di ricerche, nel libro viene pubblicata una cospicua raccolta del patrimonio popolare di preghiere, storie sacre, filastrocche, canti che per secoli sono stati tramandati oralmente fra i cittadini di Scorrano. Notevole il lavoro di versificare e analizzare i testi, schedare e commentare i diversi componimenti, individuandone le fonti e comparandole con vulgate di altre regioni. Tranne che per pochi, è quasi impossibile risalire agli autori di tali testi, che devono comunque essere conosciuti possibilmente tramandati. Con questo libro sarà possibile.
Grammatica per i nipoti Alcaino Teresa - Esperidi, 2022
Dalla punteggiatura al periodo, passando per aggettivi, pronomi, avverbi e complementi. Un manuale della grammatica italiana vergato a mano da Teresa Alcaino negli anni di attività di insegnate. Smessi quei panni e indossati quelli della nonna, Teresa ha dedicato, fino alla sua scomparsa, interi pomeriggi ai suoi nipotini, ai quali, con dedizione ed amore ha trasmesso e donato questo testamento di cultura. Scriveva Alcaino nella premessa: "Tutto il lavoro ha avuto un unico obiettivo, insito nel cuore di chi ama e si preoccupa della crescita culturale dei nostri ragazzi: farli sentire grandi, maturi, culturalmente preparati per il tempi attuali e futuri. E soprattutto orgogliosi della loro storia, di se stessi e di chi ha sacrificato il suo tempo a favore dei nostri ragazzi, assicurando loro livelli di preparazione e di maturità non comuni".
Energia survina. Parole e vita te nna fiata. Vocabolario storico salentino. Dialetto di Surbo Bissanti Raffaele - Esperidi, 2016
La lingua della nostra terra e del nostro passato è davvero destinata a perdersi, dimenticata, insieme alla storia di Surbo e del Salento? Il rischio che si corre è che molte parole potrebbero estinguersi non tanto dal nostro vocabolario quotidiano quanto dall'intero bagaglio della nostra cultura popolare. Voci storiche, ormai rare o desuete, tramandate dagli avi, rappresentano un'eredità di cui dovremmo essere fieri; il dialetto, parlato o scritto, in quanto strumento di comunicazione, deve essere vessillo della nostra cultura. L'opera ha la pretesa di voler porre, nel terreno dell'attualità, un seme, quello del senso di appartenenza ad un Paese, per far sì che col tempo possano emergere, nei cittadini, lo spirito di comunità e l'attaccamento ai valori che sono insiti nei rapporti sociali, linguistici, morali e organizzativi. Il dialetto è cultura e non può perdersi nel mare dell'appiattimento della globalizzazione.