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Passeggiando per Atene con Kavafis. Con carta libro
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LIBRO   9786188257993

Passeggiando per Atene con Kavafis. Con carta Kavafis Konstantinos   -  Etpbooks, 2018  -  Maps&Trips

Kavafis viaggiò per la prima volta in Grecia nell'estate del 1901 durante un periodo di ferie dal suo lavoro. Il poeta aveva 38 anni e fu accompagnato dal fratello Alèxandros. Viaggiare ad Atene con Kavafis è un'esperienza affascinante. Si scopre innanzitutto che il centro della città, nonostante i centodieci anni trascorsi e i cambiamenti anche drammatici avvenuti nella capitale soprattutto dopo l'arrivo del milione e mezzo di profughi dell'Asia Minore, conserva nelle grandi linee la sua fisionomia. La griglia urbanistica, a forma di grande triangolo isoscele, risalente al tempo del re Ottone è tutt'ora il tratto più evidente di Atene, mentre i grandi palazzi pubblici si presentano ancora al visitatore di oggi come si presentavano anche a Kavafis. I mutamenti maggiori si sono avuti nella zona archeologica, che ai tempi di Kavafis era ancora parzialmente abitata, e nella geografia umana. Molti teatri, caffè e palazzi signorili citati da Kavafis non esistono più, incapaci di sopravvivere allo spartiacque storico del periodo 1922-1949, che di fatto segna l'avvio di un nuovo capitolo nella storia di "Atene capitale" ma soprattutto segna il boom demografico e urbanistico della città. La cartina allegata alla presente edizione ha, tra l'altro, l'intento di introdurre il lettore a questo duplice percorso tra l'Atene di oggi e l'Atene di ieri, quella descritta da Kavafis. Il gioco dei raffronti costituirà un elemento ulteriore di scoperta per il viaggiatore curioso e desideroso di sperimentare. Vedere Atene con gli occhi di Kavafis, e confrontarla con la propria esperienza della città moderna, conferirà un vigore inatteso all'esperienza ateniese del lettore, alla scoperta di una città dai mille volti, nel contempo culla della civiltà antica e moderna capitale mediterranea.

€ 17.00 € 16.15
LIBRO   9786188265622

La peste di Rodi. La presa di Costantinopoli Limenitis Emmanuìl-Manolis   -  Etpbooks, 2018  -  Il Faliro

La peste di Rodi nasce dall'esperienza diretta dell'autore, sopravvissuto alla terribile epidemia di peste che flagellò Rodi tra il 1498 e il 1499. La vivida descrizione delle sofferenze della popolazione, e il nostalgico ricordo della prosperità e dell'eleganza che contraddistinguevano la vita degli abitanti prima della pestilenza, si alternano a considerazioni più generali di carattere morale e parenetico, il cui obiettivo è riportare sulla retta via gli uomini in un periodo in cui le pestilenze venivano attribuite soprattutto all'ira di Dio, scatenata dalle colpe degli uomini. La presa diretta sui fatti, la tendenza moraleggiante e i riferimenti personali, che trasformano Limenitis in un personaggio della sua opera, rendono il testo assai vicino a un moderno reportage giornalistico, il cui compito è trasmettere con immediatezza ai lettori i fatti e gli stati d'animo dei protagonisti. Non meno partecipata è La Presa di Costantinopoli. Qui l'autore non risparmia critiche alle potenze cristiane occidentali e nella caduta di Bisanzio crede di riconoscere, come anche nella Peste, la punizione per i peccati e per la discordia che contraddistingue la condotta dei cristiani, contrapposti alla concordia e all'unità d'intenti degli Ottomani. Nel contempo l'autore invita le potenze occidentali a unirsi in una crociata per fermare l'avanzata dei nemici e restaurare l'antico impero. Su tutti si staglia, nella sua tragicità, la figura del basileus Costantino, l'ultimo imperatore dei greci, cui toccò il terribile destino di vivere la fine dell'impero.

€ 12.00
LIBRO   9786185329136

Il principio della fine (l'impresa di Grecia) Grazzi Emanuele   -  Etpbooks, 2018  -  Saggi & Critici

Il racconto di Emanuele Grazzi, Ambasciatore d'Italia ad Atene dal 1939 al 1940, narra dell'anno in cui la politica del regime fascista perse definitivamente ogni contatto della realtà nel tentativo, vano, di cercare di rispondere nei fatti alla fulminea e devastante avanzata tedesca in Europa, cercando così, nella convinzione di una vittoria certa, di potersi sedere con dignità al tavolo dei vincitori. Il primo passo di questo sconsiderato cammino fu la vicenda greca, iniziata con auspici di rinnovata amicizia dopo non facili precedenti seguiti alla Prima guerra mondiale e terminata con il fatidico ultimatum del 28 ottobre 1940 che il Grazzi, alle 3 del mattino, consegnò a Metaxàs. È il racconto di quanto la politica italiana avesse perso i riferimenti con la realtà, il racconto di come una certa ignorante spavalderia abbia calpestato l'evidenza per gettarsi, incoscientemente, nel momento sbagliato, in un conflitto contro una Grecia che invece, in questo frangente, ritrovò compattezza, spirito e vigore, tanto da ricacciare l'italiano invasore oltre confine. Grazzi ne racconta tutti i precedenti, vissuti da protagonista attonito, spesso inconsapevole, costretto a rincorrere direttive che non giungevano da Roma o tentando di giustificare azioni maldestre e cercando, nel frattempo, di servire al meglio quello Stato che vedeva con grande pena, in mano all'impreparazione e all'improvvisazione. Prefazione di: Italo Garzia, Paolo Nello, Sergio Romano, Ioannis Stefanidis.

€ 28.00