Exorma Libri
Libri editi da Exorma SCIENZE UMANE
Però ci siamo divertiti Orletti Mauro - Exòrma, 2025 - Fuori Collana
Ironico e insolente, "Però ci siamo divertiti" è una spettacolare saga dell'Italia moderna. Dalle barricate del Risorgimento all'ascesa di Giorgia Meloni emergono personaggi indimenticabili, figure iconiche come Mazzini, De Gasperi, Berlinguer, Craxi, Salvini; e non mancano donne e uomini della cultura come Anna Kuliscioff e Pier Paolo Pasolini, o della satira e dello spettacolo come Roberto Benigni, Anna Oxa, Rino Gaetano. Con uno stile quasi cinematografico si svelano i retroscena più intimi e sorprendenti della vita dei protagonisti, della storia e della politica italiana: gli intrighi e gli scandali, le sfide e le scellerate ambizioni, le passioni e i fallimenti, le macchinazioni del potere. Attraverso aneddoti, documenti trascurati e confessioni personali vengono alla luce dettagli e prospettive inedite dei momenti cruciali della storia nazionale: dall'occupazione di Fiume alle trame della P2, dal terrorismo degli anni di piombo al berlusconismo, dai governi delle larghe intese alla ribalta, oggi, di inquietanti leader politici che si propongono come i "nuovi Cesari". «Mentre Bettino Craxi usciva definitivamente di scena, bersagliato dalle monetine di una folla inferocita, un ineffabile De Michelis avrebbe salutato tutti con la chiosa perfetta: Cazzo però, quanto ci siamo divertiti».
Taklamakan. La grande caccia al tesoro dell'archeologia Roubaix Marc - Exòrma, 2010 - Scritti Traversi
Il più spaventoso dei deserti, il Taklamakan: "la terra della morte" nasconde un grande tesoro archeologico. Dai primi ritrovamenti casuali, la febbre della scoperta cominciò a salire e ai primi del '900 si scatenò una corsa frenetica verso l'Asia centrale, nel Turfan, nel Kansu, lungo la Via della Seta. Una gara per arrivare primi e razziare di più. Fu la più grande, avventurosa e temeraria "caccia al tesoro" di tutta la storia dell'archeologia. protagonisti: lo svedese Sven Hedin, l'anglo-ungherese Aurel Stein, il tedesco von Le Coq, il francese Paul Pelliot, il giapponese conte Otani, l'americano Langdon Warner.
Ornitorinco e libertà. Il pensiero occidentale sa di essere infondato Pistone Massimo - Exòrma, 2012
Il pensiero occidentale non è occidentale, è mediterraneo. Città della Ionia, della Grecia, dell'Italia meridionale, della Francia, della Spagna, della costa nord dell'Africa sono stati i luoghi dove, non sappiamo perché, nacque la sofia e poi la filosofia occidentale. Il pensiero occidentale non è un richiamo culturale lontano, noi siamo il pensiero occidentale, noi siamo quelli che hanno pensato la democrazia, la civiltà dei diritti individuali, che hanno distinto le cose dai logoi, che hanno pensato la logica e via e via, la scienza e via e via. La libertà di inventare sistemi assiomatici, non ispirati dalle divinità ma fatti da noi per noi, viene da lì. Insomma, questo nostro pensiero libero andrebbe difeso da ogni tentazione irrazionalistica, contro ogni presunta autorità culturale. Ad Aristotele, che definiva l'uomo come animale terrestre bipede implume, venne portato un pollo spennato. L'unica autorità è la ragione critica. Ad ogni arrogante autoritario, noi portiamo polli...