Extempora Libri
Libri editi da Extempora Storia
Foibe, la questione del confine nord-orientale Ciacci Fabiano - Extempora, 2021
«Una persona nata nel 1971 che ha frequentato le scuole elementari, quelle medie e le superiori, la cui materia preferita da sempre è la storia, approfondita anche con letture extrascolastiche, sicuramente ritiene di essere abbastanza preparato sulla "storia in generale". Decide quindi di iscriversi all'università, indirizzo storico, inizia i corsi ed un giorno ad uno di questi sente pronunciare da un docente una parola nuova: foibe! "Ma senti questo, si inventa perfino dei neologismi durante le lezioni, pensa l'ignaro, ma il docente va avanti, non si tratta solo di un neologismo ma di un intero argomento di fantasia, "o non era un corso di storia vero questo?" Quell'ignaro ero io, fino ad allora non avevo mai sentito la parola Foibe. Possibile? Sì, possibile. E pensare che la mia maestra delle elementari era un'insegnate Straordinaria (la S maiuscola è voluta), e anche gli insegnanti avuti alle scuole medie e superiori non erano affatto male. E allora perché io non sapevo nulla? La questione meritava un approfondimento, ed è ciò che ho fatto. L'argomento indicato con il termine "foibe" va compreso partendo dal complesso e delicato sistema di relazioni esistente tra le diverse etnie che abitavano i territori della Venezia Giulia fin dal lontano '800, inaspritosi poi durante il ventennio fascista e culminato negli eccidi delle foibe e nella diaspora dei giuliano-dalmati. Ma questo non basta a spiegare perché quell'indotto studente non avesse mai sentito la parola foibe. Va perciò indagato il sistema di relazioni internazionali tra Stati determinatosi dopo la seconda guerra mondiale e analizzato il contesto politico della Repubblica italiana dalla sua nascita ai giorni nostri per dare una risposta ai tanti italiani che non solo non hanno, o non avevano, mai sentito la parola foibe, ma in alcuni casi ignorano pure l'esistenza dell'Istria (figuriamoci se sanno, o sapevano, che una volta era una regione d'Italia). Esagerato? Non credo, e se volete potete fare la prova del nove: chiedete al primo che passa se sa qual è il vero nome della città croata Rijeka; se vi risponderà Fiume allora chiudete pure questo libro, ma se non lo farà forse di seguito sono raccontate delle cose che potrebbero interessarvi. Pertanto, ligio alla regola del contrappasso, io che delle foibe non ne sapevo nulla mi appresto a raccontarne la storia.»
La triste rubrica. Internati di Siena e provincia nei lager nazisti (1943-1945) Cortonesi Gabriele Strunz Friederike - Extempora, 2019 - Documenti Di Storia
"La triste rubrica nasce" dall'impegno e dalla costanza dei due autori che, in circa dieci anni di ricerche, hanno dato memoria a oltre 1.300 persone che furono deportate nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale. Partendo dalle informazioni archivistiche, Gabriele Cortonesi e Friederike Strunz hanno ampliato la storia personale degli internati di Siena e Provincia, civili e militari, rivelando le difficoltà da loro vissute nei luoghi di lavoro forzato. Questa ricerca è un omaggio ai deportati senesi e una raccolta di storie e di testimonianze finora mancanti.
Dai Bencivenni ai Vegni: a piccoli passi nella storia di Siena (secc. XII-XIX) Fusai L. (Cur.) - Extempora, 2020 - Documenti Di Storia
In questo libro, scritto dal Prof. Fusai, non troverete grandi protagonisti della Storia, ricchi principi o grandi papi, come di altre, famose, famiglie Senesi, ma ritroverete, nel passare dei secoli, il filo conduttore di una famiglia capace di tramandare cultura e valori morali fondamentali, riaffermando così il proprio ruolo sociale, generazione dopo generazione, fino ad oggi. Vi sono ad esempio personaggi che hanno lasciato tracce sottili ma indelebili nella vita di Siena, ognuno a suo modo, come i mercanti Bencivenni che operano agli albori del XIII secolo in paesi lontani, partecipando, da comprimari, a quella grande avventura delle banche Senesi che approfittarono per prime del cambiamento e dell'apertura etica sui prestiti da parte del Papato. Vi è, sempre nel duecento, Iacopo "Fecciaio", sposo di India dei Sansedoni, che rende, per la prima volta, l'Ospedale una vera impresa, dotata di Statuto, organizzata e cosciente del proprio ruolo sociale. In questo percorso attraverso i secoli, cucito con grande dettaglio da Fusai, restano poche tracce di chi ha permesso a tutti questi uomini di camminare, a piccoli ma sicuri passi, nella storia di Siena. Delle loro donne, madri, mogli e figlie, fino almeno alla metà del XVIII secolo, sappiamo poco, salvo i freddi contratti dotali. Dai racconti e dagli appunti e lettere dal primo '800 in poi, si deduce la loro crescente importanza nel tramandare la cultura, intrecciando amicizie letterarie e artistiche, e i solidi valori morali e religiosi della famiglia, fino all'affermazione, nel XX secolo, come attrici primarie e indipendenti. Ed è a Maria Vegni, figlia di Mario ed Anna Corsini, che per prima, a metà del secolo XX si laurea in medicina e diventa, negli anni, pediatra di riconosciuta fama e passione, che d'accordo con il Professor Fusai, è dedicato questo libro. Questo nella certezza che dopo di lei sono state, e saranno ancora tante, le donne Vegni capaci di proseguire, insieme agli uomini, questa bella storia fatta di cultura, di servizio al prossimo, e di antichissima tradizione Senese.