Fabbrica Dei Segni Libri
Libri editi da Fabbrica Dei Segni Terapia e terapeutica
Il metodo ICS. Intuitivo creativo sensoriale. Parte teorica. Con schede operative Lauriello Maria Moreschi Cecilia Salemi Giorgia - Fabbrica Dei Segni, 2022 - Logopedia
Perché presentare un ulteriore metodo di riabilitazione dei disturbi della comunicazione e del linguaggio? Quale contributo può fornire alla conoscenza e alla pratica della terapia logopedica? Il metodo ICS - Intuitivo-Creativo-Sensoriale tratta dei presupposti teorici e di applicazioni operative, è destinata a: logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità dell'età evolutiva, psicologi, studenti universitari dei relativi corsi oltre che di master in neuropsicologia e teatroterapia, genitori e insegnanti di sostegno di bambini affetti da ogni tipo di disabilità della comunicazione, del linguaggio e delle funzioni esecutive in età evolutiva. In sintesi, è destinata a ogni bambino che non possa contare su un funzionamento normotipo. Il metodo si definisce "intuitivo" in ragione della corrispondenza tra le proposte operative e le modalità fisiologiche di sviluppo dei prerequisiti e delle varie abilità, che vengono assecondate in modo naturale tanto che, conosciute le premesse, ogni operatore non incontrerà difficoltà a integrarle nel proprio bagaglio di "strumenti lavorativi". L'attributo "creativo" rimanda al contributo riconosciuto e attribuito a metodologie e tecniche di confine con le artiterapie, quali il movimento corporeo, la musica, l'espressività grafico-pittorica, la teatroterapia, che vengono opportunamente e rigorosamente applicate, previa una originale rielaborazione, per esaltare e facilitare il conseguimento degli obiettivi relativi ai diversi prerequisiti e alle molteplici abilità necessarie per un armonioso sviluppo comunicativo, linguistico, cognitivo ed emotivo-relazionale. Il termine "sensoriale" è indicativo del ruolo essenziale svolto dalle afferenze sensoriali-percettive per la costruzione della conoscenza. Le vie e i centri afferenti non si lasciano attraversare passivamente dalle informazioni provenienti dall'ambiente, ma eseguono attivamente una serie di elaborazioni di detti stimoli fino ad arrivare alla loro interpretazione. A tale complesso fenomeno interpretativo concorrono, dunque, gli stimoli ambientali, la ricezione da parte delle cellule recettoriali, il confronto con le esperienze immagazzinate in memoria, il contesto nel quale si verifica l'esperienza, lo stato fisico ed emotivo di chi vive l'esperienza.
La stanza. La terapia psicomotoria raccontata attraverso l'uso dello spazio e degli oggetti. Nuova ediz. Wille Anne-Marie - Fabbrica Dei Segni, 2023 - Saggistica
Questo lavoro è l'autobiografia professionale dell'autrice, terapeuta della psicomotricità. La sua storia inizia alla fine degli anni Sessanta e prosegue tutt'ora. Il nucleo centrale dell'esperienza narrata riguarda l'importanza del luogo fisico, la 'Stanza', in cui si svolgono gli incontri con i pazienti, nel testo chiamati invitati. Nella prima parte del libro, viene presentato sinteticamente l'approccio dell'autrice alla terapia psicomotoria, che affonda le sue radici nella relativa formazione ginevrina, basata sull'insegnamento diretto di grandi nomi della psicomotricità come Julian De Ajuriagerra e della psicologia come Jean Piaget. Nella seconda parte, si descrivono i 'Viaggi' da una stanza all'altra, ovvero le peregrinazioni professionali nelle diverse stanze degli ambienti educativi e sanitari presso i quali l'autrice ha operato, per finire nella 'Stanza' vera e propria, quella del suo Istituto di Psicomotricità, fondato nel 1977: una Stanza "come deve essere" per praticare al meglio la professione. Nella terza parte, si entra davvero nella 'Stanza', facendo risaltare l'importanza della sua struttura architettonica e quella dei diversi scenari che vi possono essere realizzati, insistendo sul loro impatto nell'influenzare il comportamento degli invitati. Vengono illustrati i diversi scenari d'accoglienza, allestiti pensando di volta in volta a quell'invitato specifico e secondo gli obiettivi prefissati. In questo contesto, gli scenari della 'Stanza' diventano un mezzo di comunicazione sostanziale, al pari dell'interazione corporea tra il terapeuta e l'invitato. Il libro si conclude con alcune riflessioni sulla memoria di luoghi significativi nel corso della vita dell'autrice, con la stessa prospettiva etologica utilizzata per parlare della 'Stanza'.
Imparare confrontare sorridere: Il pic nic. Imparare confrontare sorridere-Milo va al circo. Imparare confrontare sorridere-La mela. Imparare confrontare sorridere-Ma ci sta? Imparare confrontare sorridere Carravieri Eleonora Taverna Vania Tranchina Francesca - Fabbrica Dei Segni, 2019
Imparare confrontare sorridere: Il pic nic. Imparare confrontare sorridere-Milo va al circo. Imparare confrontare sorridere-La mela. Imparare confrontare sorridere-Ma ci sta? Imparare confrontare sorridere - Fabbrica dei Segni