Fabrizio Serra Editore Libri
Libri editi da Fabrizio Serra Editore Lazio
La collezione Feroldi Antonisi De Rosa. Tra indagini archeologiche e ricerca di un'identità culturale nella Civita Castellana postunitaria. Ediz. illustrata Biella M. Cristina - Fabrizio Serra Editore, 2011 - Biblioteca Di Studi Etruschi
La collezione di antichità archeologiche della famiglia Feroldi Antonisi De Rosa, raccolta nel corso del Settecento e dell'Ottocento nel territorio intorno al centro urbano di Civita Castellana, fu ceduta allo Stato nel 1912. L'autrice del volume, con un paziente lavoro di 'spigolature archivistiche', è riuscita ad accertare che i materiali venduti allo Stato sono attualmente distribuiti tra il Forte Sangallo, i depositi del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e quelli della Soprintendenza Archeologica per l'Abruzzo a Chieti. Qui si presenta il catalogo della totalità degli oggetti della collezione, composta da oltre settecento pezzi, la cui datazione spazia almeno dall'VIII secolo a.C. alla piena epoca imperiale romana e la cui analisi vuole essere anche una base di partenza per nuove ricerche riguardanti Falerii Veteres e il suo territorio.
Caere. Vol. 5: Le terrecotte architettoniche a stampo da vigna parrochiale Guarino Alfredo - Fabrizio Serra Editore, 2010 - Mediterranea. Supplementi
Dell'immenso numero di terrecotte architettoniche rinvenute nel tempo, dall'Ottocento ai nostri giorni, a Cerveteri, nell'area della Vigna Parrocchiale, l'autore sottopone qui ad una minuziosa analisi il materiale realizzato a stampo emerso dall'intera zona interessata dallo scavo condotto negli anni 1983-1989. Pregevoli appaiono le letture e le analisi incrociate tipologiche, cronologiche e tecniche - che, combinate insieme, pervengono all'individuazione dei tipi, alla definizione della loro cronologia e alla verifica della loro pertinenza alle strutture messe in luce nel sito; infine, all'individuazione di complessi decorativi e alla cronologia degli stessi, con conseguente definizione e datazione delle fasi decorative delle strutture; un contributo quindi fondamentale per la conoscenza del processo di strutturazione urbana di Caere, sia nel suo rapporto con quanto già noto del suo territorio d'influenza, sia in relazione alle vicende storiche della sua crescita e, poi, del suo declino.
Una nuova iscrizione da Magliano Sabina. Scrittura e cultura nella valle del Tevere Santoro P. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2008 - Mediterranea. Supplementi
Gli studi che costituiscono l'argomento di questo fascicolo, a cura di Paola Santoro, hanno come oggetto un calice iscritto facente parte del corredo di una tomba a fossa databile negli anni intorno alla metà del VI secolo a.C., recuperato in seguito ad un intervento di regolarizzazione dei limiti di un fondo agricolo compreso nell'area della necropoli di Colle del Giglio; l'intervento fu eseguito dall'Ufficio tecnico del Comune di Magliano Sabina con la collaborazione del Museo civico. Il calice è realizzato in impasto buccheroide e sulla parete al di sopra della carena presenta due iscrizioni, destrorse, realizzate dalla stessa mano dopo la cottura. Questo nuovo documento epigrafico, che arricchisce l'esiguo corpus delle iscrizioni recuperate nella parte più settentrionale della Sabina tiberina, presenta straordinario interesse sotto vari profili: gli aspetti semiologici della scrittura in rapporto alla sua disposizione sull'oggetto; i dati alfabetici in rapporto all'area di riferimento; i dati linguistici di per sé e in rapporto al contesto in cui si collocano; la circolazione linguistica ed alfabetica nella Sabina arcaica e nella media vallata del Tevere. Attraverso un'ampia discussione, i contributi presenti offrono così l'opportunità di approfondire il dibattito sulle tradizioni alfabetiche adottate dalle comunità che gravitavano nella valle del Tevere: Sabini, Falisci e Capenati.