Fausto Lupetti Editore Libri
Libri editi da Fausto Lupetti Editore Propaganda politica
Ve lo do io il marcheting! Ovvero: una Bic Verde, due uomini, e la (finta) storia del moVimento politico che cambierà il Belpaese Mattiacci Alberto - Fausto Lupetti Editore, 2013 -
La storia romanzata, fra ironia e serietà, del più straordinario successo elettorale mondiale degli ultimi anni. Una lettura che, divertendo, fa riflettere su un modo diverso di guardare alla politica. "Questo non è un saggio di analisi politica, né libro di marketing. È solo una piccola invenzione di fantasia che si basa su un fatto realmente accaduto: la straordinaria affermazione elettorale del Movimento 5 stelle alle politiche italiane del 2013. Questo libro nasce di fatto in un'aula universitaria della Sapienza di Roma - la mia università - in un mattino di marzo: quelle elezioni del 2013 erano appena terminate e tutti ci si chiedeva cosa avrebbero significato per il Paese. Forse fu perché io avevo molte domande in proposito, che in quell'aula, quel mattino di marzo, improvvisamente e senza alcuna riflessione precedente, iniziai ad analizzare il Movimento 5 Stelle" (Dalla postfazione)
Propaganda. Della manipolazione dell'opinione pubblica in democrazia Bernays Edward L. - Fausto Lupetti Editore, 2008 - Comunicazione Sociale E Politica
Uno degli aspetti più intriganti del lavoro di Bernays concerne l'arte della politica su cui esprime una serie di valutazioni, di grande attualità, che investono le modalità di quella che oggi chiamiamo la "comunicazione politica" e la definizione della leadership. Chi governa deve sapere esercitare l'arte del comando, deve guidare i cittadini e non essere al seguito degli umori dell'opinione pubblica perché la società moderna complessa e caotica esige una leadership forte. Va sottolineato il rilievo che per Bernays assume questo aspetto della lotta politica in cui dovrebbe emergere chi ha una spiccata personalità, una sorta di "carisma" attraverso il quale, per usare le parole di Max Weber: "egli si distingue dagli uomini comuni come se fosse investito di qualità o poteri soprannaturali, sovrumani o almeno particolarmente eccezionali, in base ad esse l'individuo in questione viene trattato come un leader". Ispirandosi a questo principio Bernays difende il forte ruolo simbolico, quasi mistico, che riveste la figura del presidente nella vita politica degli Stati Uniti, ma si fa anche in qualche modo il mallevadore di scelte politiche autoritarie. Un'indicazione che verrà più tardi raccolta e tradotta in Europa nella sua forma più radicale.