Fefe Editore Libri
Libri editi da Fefe Editore Cinema, televisione e radio
Occhio. Storie di sguardi e di visioni Ventriglia Gino - Fefè Editore, 2019 - Superfluo Indispensabile
Occhio è il centro di un'immensa galassia di significati, storie, colori, percezioni. Ha due alleati inseparabili: Luce e Cervello. Questo libro raccoglie incursioni nei dialoghi intrattenuti dai tre fratelli. Gran parte di ciò che siamo e sappiamo è merito dell'occhio. Un occhio vede, guarda, fissa, contempla, osserva, scruta. "Un giorno - scrisse Roland Barthes - mi capitò sottomano una fotografia dell'ultimo fratello di Napoleone, Girolamo. In quel momento, con uno stupore che da allora non ho mai potuto ridurre, mi dissi: Sto vedendo gli occhi che hanno visto l'Imperatore". Occhi che guardano altri occhi che hanno visto la meraviglia.
Chantal Akerman. Uno schermo nel deserto Gatti Ilaria Cappabianca Alessandro - Fefè Editore, 2019 - Pagine Vere
Tutto il materiale prodotto da Chantal Akerman - regista sperimentale e video artist belga di grande rilievo internazionale scomparsa nel 2015 a 65 anni - può essere considerato un autoritratto filmico, un sistema di sovrapposizioni, pause, ricordi, verità, fisicità, tipiche di un soggetto moderno frammentato che percepisce la casualità del nostro stare al mondo. Il suo film più famoso è "Jeanne Dielman, Quai du Commerce, 1080 Bruxelles" (1975) che costituisce ancora oggi un punto di riferimento nella storia del cinema. Ha diretto Juliette Binoche, Delphine Seyrig, William Hurt, Catherine Deneuve, Aurore Clément e ha documentato il lavoro di Pina Bausch; nel 2004 il Centre Pompidou le ha dedicato una retrospettiva con installazioni e catalogo. A tutt'oggi non esisteva una monografia critica, completa di regesto di tutte le sue opere (film, libri e installazioni); il volume è suddiviso in 12 capitoli che individuano i temi più importanti che attraversano i suoi lavori.
La Balilla di nonno Fabio. La sfida del piccolo cinema Palma di Trevignano Romano Giustiniani Corrado - Fefè Editore, 2006 - 50 Pagine
È la storia del piccolo cinema di un paesino a 45 km da Roma, Trevignano Romano. E di tre generazioni della famiglia Palma: nonno Fabio che, nel 1939, dette inizio all'avventura con il faticoso trasporto in loco di una "avveniristica" Balilla (un tipo di proiettore dell'epoca). Poi Fernando che, dopo la guerra, superò di slancio crisi varie e consolidò l'impresa. Infine il nipote Fabio jr che da dieci anni a questa parte ha dato vita ad una bi-sala d'essai che ospita prime nazionali, l'annuale Festival del Cortometraggio alla sua XIV edizione, e il Premio Aiace destinato a registi italiani emergenti.