Feltrinelli Libri
Libri editi da Feltrinelli Gruppi e movimenti rivoluzionari
Cristo con il fucile in spalla Kapuscinski Ryszard - Feltrinelli, 2013 - Universale Economica
Il titolo di questa raccolta di reportage sui movimenti rivoluzionari a cavallo tra la fine degli anni sessanta e settanta richiama la figura del sacerdote colombiano vissuto tra i contadini dell'America Latina e che, in sottana e con il fucile in spalla, andò a combattere in un reparto partigiano in Colombia, dove morì. Al centro del libro, il tema del sacrificio e la lotta dell'essere umano per la dignità, la figura del ribelle dotato di una ferma convinzione etica. Uscito per la prima volta nel 1975 "Cristo con il fucile in spalla" fu immediatamente acclamato come il libro dell'anno e continuamente ripubblicato. Mai apparso in Italia, fa conoscere gli inediti punti di vista di Kapuscinski, soprattutto noto per i suoi reportage africani, su altre parti del mondo, altre genti, altre tragedie. Sono reportage dal Medio Oriente, dall'Africa orientale e dall'America Latina, di cui sono protagonisti palestinesi, siriani, libanesi, giordani, ebrei, i partigiani del Mozambico e del Salvador, l'ambasciatore della Repubblica federale tedesca in Guatemala Karl von Spreti e, infine, il presidente Salvador Allende e il rivoluzionario Che Guevara, di cui nel 1969 Kapuscinski, aveva tradotto in polacco e pubblicato il "Diario dalla Bolivia". Un'opera chiave del maestro polacco del reportage perché è uno sguardo inedito, e ancora di grande attualità, ma anche perché permette di comprendere la sua visione del mondo, la sua sensibilità sociale e la sua empatia come metodo e attitudine.
Generazione Cairo. Le storie di chi sfida il regime Bellingreri M. (Cur.) Spocci C. (Cur.) - Feltrinelli, 2025 - Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Ricerche
È il 2011. Il Mogamma incombe su piazza Tahrir, una colata di cemento grigio che osserva dall'alto la folla. Il fumo dei lacrimogeni brucia gli occhi, i clacson dei tuktuk si mescolano ai cori, il battito dei tamburi si confonde con i colpi dei fucili. A Tahrir, il cuore del Cairo, esplodono rabbia e speranza: il popolo egiziano ha preso la piazza. Poi cala il silenzio, quello della repressione, delle prigioni, dell'esilio. Ma ormai la rivoluzione ha lasciato un segno indelebile. "Generazione Cairo" è il racconto di una rivoluzione tradita, di una speranza soffocata, ma anche della lotta di chi si rifiuta di scomparire. Mentre il regime decide chi deve vivere e chi deve morire, voci egiziane libere continuano a resistere. In un Paese segnato da una profonda crisi economica, brillano ancora scintille di pensiero critico, campagne per la liberazione dei prigionieri politici e movimenti storici, come quello femminista e quello operaio, che vale la pena riscoprire per capire l'oggi. Storie di una comune, intramontabile resistenza. Perché anche quando la Storia sembra chiudere le sue pagine, c'è sempre chi continua a scriverla.
Cristo con il fucile in spalla Kapuscinski Ryszard - Feltrinelli, 2011 - I Narratori
Il titolo di questa raccolta di reportage sui movimenti rivoluzionari a cavallo tra la fine degli anni sessanta e settanta richiama la figura del sacerdote colombiano vissuto tra i contadini dell'America Latina e che, in sottana e con il fucile in spalla, andò a combattere in un reparto partigiano in Colombia, dove morì. Al centro del libro, il tema del sacrificio e la lotta dell'essere umano per la dignità, la figura del ribelle dotato di una ferma convinzione etica. Uscito per la prima volta nel 1975 "Cristo con il fucile in spalla" fu immediatamente acclamato come il libro dell'anno e continuamente ripubblicato. Mai apparso in Italia, fa conoscere gli inediti punti di vista di Kapuscinski, soprattutto noto per i suoi reportage africani, su altre parti del mondo, altre genti, altre tragedie. Sono reportage dal Medio Oriente, dall'Africa orientale e dall'America Latina, di cui sono protagonisti palestinesi, siriani, libanesi, giordani, ebrei, i partigiani del Mozambico e del Salvador, l'ambasciatore della Repubblica federale tedesca in Guatemala Karl von Spreti e, infine, il presidente Salvador Allende e il rivoluzionario Che Guevara, di cui nel 1969 Kapuscinski, aveva tradotto in polacco e pubblicato il "Diario dalla Bolivia". Un'opera chiave del maestro polacco del reportage perché è uno sguardo inedito, e ancora di grande attualità, ma anche perché permette di comprendere la sua visione del mondo, la sua sensibilità sociale e la sua empatia come metodo e attitudine.