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Il mobile napoletano nella storia e nell'arredamento libro
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LIBRO   9788890349195

Il mobile napoletano nella storia e nell'arredamento Baffi Giusy   -  Fioranna, 2011  - 

Napoli da sempre è stata un crocevia dal moto perpetuo, merci, navi, anime: ghiotta terra di conquista. Napoli che si adatta ad ogni dominazione senza perdere la propria più intima essenza, la propria napoletanità, della quale troviamo importante conferma anche nell'arte. Nelle arti maggiori, certamente, ma anche nelle arti decorative, che sono più spesso meno opera del singolo genio e più spesso espressione di un sentire anche corale, soprattutto in quelle creazioni destinate ad accompagnare le persone in tutti gli attimi della vita quotidiana, come nel caso dell'arredamento. In una terra così intensa non potevano nascere mobili banali: accostandosi al loro studio, si scopre fin da subito come Napoli seppe essere terra di eccellenza anche in questo. Il libro è un excursus storico e stilistico, alla scoperta del mobile napoletano nel periodo che spazia approssimativamente dal 1730 al 1830, periodo altamente rappresentativo dell'evoluzione dello stile dei mobili partenopei. Sono stati presi in considerazione non tanto gli arredi sommi presenti in regge e musei, bensì tutti quei mobili che sono presenti nelle case, nelle mostre di antiquariato, nelle botteghe antiquarie: arredi più semplici, ma non per questo di minore interesse storico e stilistico. Obiettivo del lavoro è la realizzazione di una piccola guida di facile e immediata interpretazione al fine di rendere riconoscibili i mobili napoletani rispetto agli altri, contemporanei, delle diverse regioni italiane. Il lettore verrà accompagnato, attraverso note storiche e tecniche, con l'aiuto dell'apparato iconografico, in gran parte inedito, a prendere in considerazione come i periodi storici e le dominazioni, abbiano portato a mutare significativamente lo stile, modificando ed elaborando proporzioni, linee, forme e particolari, pur conferendogli caratteristiche inconfondibili per lo sguardo dell'esperto. Dove possibile, sono stati segnalati anche alcuni artefici, ebanisti, pittori, intagliatori o decoratori, attivi in città nel periodo preso in considerazione. Si è cercato, inoltre, di offrire una rassegna dei marmi e dei legni più utilizzati a Napoli nel periodo in esame: il lettore la troverà nell'approfondimento.

€ 50.00 € 52.50
LIBRO   9788897630135

La «negritude» della ceramica vietrese. Dalle esposizioni coloniali a Salvatore Procida. Ediz. illustrata Gargiulo M. G. (Cur.)  Napolitano G. (Cur.)   -  Fioranna, 2013  -  Arti Plastiche. Scultura

La ceramica come medium della rappresentazione del nero; gli effetti della simultaneità delle piastre del futurista Tato alla Mostra Coloniale di Napoli del 1943, il confronto alla Triennale del 1940 tra i ritmi d'Africa della plastica murale di E. Prampolini, il decorativismo neo-arabo della ceramica vietrese di M. Melis,il magma cromatico della Ceramica di Posillipo. La negritude di Senghor e di Cesaire trasmessa negli anni Cinquanta con la voce ceramica di Salvatore Procida e la manualità dialettica della CAS, ICAV, Pinto, Di Mauro, Fiocco, Avallone, D'Arienzo, Cossa.

€ 15.00 € 20.00
disp. incerta
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