Fondazione Cdse Libri
Libri editi da Fondazione Cdse EUROPA
Antiche villeggiature. Val di Bisenzio e Montepiano tra Ottocento e Novecento. Ediz. illustrata Marchi Annalisa Cecconi Alessia Ciardi Luisa - Fondazione Cdse, 2018
La Toscana delle antiche villeggiature riemerge grazie a questo libro, dedicato a quei borghi dell'Appennino settentrionale che, dalla seconda metà dell'Ottocento, furono amati luoghi di soggiorno estivo e vacanze borghesi. È in questo scenario che il fascino della natura della Val di Bisenzio e di Montepiano iniziò ad attrarre turisti, escursionisti e villeggianti dalla Toscana e da tutta l'Italia (in alcuni casi anche dall'estero). Ne nacque una moda che si aggiunse alla secolare frequentazione da parte delle famiglie signorili fiorentine che trascorrevano i periodi estivi nelle sontuose ville-fattorie di campagna della Valle. La Fondazione CDSE riporta alla luce una storia di grande suggestione e attualità, grazie ad anni di ricerca in archivi pubblici e privati e a una lunga e capillare campagna di memoria partecipata. Questo volume ne è il frutto, grazie al quale riprendono vita la Valle, la comunità di allora e un'intera epoca, anche attraverso un ricco, e in gran parte inedito, apparato iconografico.
Sul cipresso più alto. La storia di Tosca Martini e altre vicende di guerra e Resistenza in val di Bisenzio Cecconi Alessia Venuti Francesco - Fondazione Cdse, 2013 - Tascabili Della Memoria
In piena II guerra mondiale e occupazione nazifascista, il 1° maggio 1944 Tosca Martini (1914-1994), tra i protagonisti della Resistenza nella Val di Bisenzio, fece issare una bandiera rossa sul cipresso più alto di Usella (Prato). La bandiera era stata cucita dalle donne del paese, come simbolo di rivolta verso il regime e la guerra: per questo episodio Tosca fu catturata e interrogata sotto tortura a Firenze dalla Banda di Mario Carità. Nel 1988 il CDSE raccolse e conservò la testimonianza orale di Tosca: partendo da questa fonte, intrecciata a numerosi documenti di archivio e ulteriori testimonianze orali, si è potuto oggi ricostruire un tassello significativo della Resistenza in Val di Bisenzio.