Forum Edizioni Libri
Libri editi da Forum Edizioni Archeologia medievale europea
Cividale longobarda e il suo ducato. Ricerche in corso. Ediz. illustrata Vitri S. (Cur.) - Forum Edizioni, 2012
La pubblicazione presenta alcuni aggiornamenti sulla ricerca archeologica altomedievale in Friuli Venezia Giulia. Le indagini, effettuate a seguito di scavi condotti di recente in specifici siti del Cividalese, privilegiano l''altro' medioevo, marginale rispetto ai centri di potere, e contribuiscono a ricostruire il mondo complesso, caratterizzato da grandi differenze socio-economiche, culturali ed etniche, dell'epoca in cui i Longobardi, occupato nel 568 il Friuli giungendo fino ad Aquileia, fondarono il primo Ducato longobardo in Italia con capitale Forum Iulii (Cividale). Partendo dalle strutture urbane rinvenute nel sito Corte Romana a Cividale, il volume catalogo della mostra inaugurata in occasione delle 'Giornate del Patrimonio' nel 2010 e di cui è prevista l'apertura fino al 2013 -, prosegue poi nell'analisi di altri siti archeologici, come ad esempio quelli della chiesetta rurale di San Martino di Remanzacco e della necropoli di Romans d'Isonzo, fino ad arrivare ai confini del Ducato longobardo.
Tarcento. Il duomo di San Pietro Apostolo-Rotulus Sancti Petri de Tarcento 1402. Un antico registro delle entrate della chiesa di San Pietro De Vitt F. (Cur.) Capitanio E. (Cur.) - Forum Edizioni, 2009
La storia di una delle più antiche pievi friulane è ricostruita nel primo volume dell'opera in base a nuove ricerche archeologiche ed archivistiche. Lo studio delle sue bellezze artistiche, insieme ad un ricco apparato d'immagini, ci trasmette il fascino dell'attuale duomo di San Pietro Apostolo, sotto il quale sono state rinvenute altre quattro chiese. Vicende ed opere che s'iscrivono all.interno del territorio di Tarcento, dalla tarda antichità ai giorni nostri. Il Rotulus Sancti Petri del 1402 è il manoscritto più antico e prezioso appartenente alla parrocchia di Tarcento. Scritto su 48 fogli di pergamena, contiene la descrizione dei redditi della pieve, secondo quanto pubblicamente dichiarato dai debitori in assemblea davanti al notaio, alle autorità civili e a tutto il popolo. Ciascuna riscossione è fondata su edifici, campi o prati di cui si danno puntualmente la localizzazione e i confini, specificando ogni volta i nomi dei debitori. Tutto ciò ne fa una fonte insostituibile per la storia economica e sociale, per lo studio dell'antroponimia e della toponomastica e per la ricostruzione del "volto" di Tarcento in quel preciso momento storico.