Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli Terni
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Città giardino. Il quartiere creativo della città dell'acciaio Cristofori C. (Cur.) - Franco Angeli, 2013 - Sociologia Urbana E Rurale-Sez. 1
Il volume ripercorre le origini e la storia di Città Giardino, quartiere di Terni, e il progetto attraverso il quale ricercatori sociali, architetti, animatori culturali, supportati dall'Amministrazione comunale, si sono proposti una sua rigenerazione con l'intento di farne il quartiere creativo di una delle principali città italiane dell'acciaio. Mettendo al centro una riflessione sul quartiere, in una rinnovata attenzione al micro dopo l'avvento del mondo globale, ci si ripropone l'adeguamento alla contemporaneità dell'utopia delle città giardino di Howard del primo Novecento e la sua applicazione a una città di medie dimensioni, connotata dalla presenza della grande industria e di estesi processi di deindustrializzazione. Facendo proprie le sfide di un innesto con la Cognitive-Cultural Economy e con le trasformazioni identitarie e sociali a essa connesse, si riflette su quanto prodotto dalle molteplici azioni di tipo creativo che hanno dato vita a interventi di animazione, comunicazione, promozione e coinvolgimento dei residenti, rendendo visibile e fruibile uno spazio particolarmente adeguato all'espressione della creatività individuale e collettiva contemporanea.
Terni e Bilbao. Città europee dell'acciaio Cristofori C. (Cur.) - Franco Angeli, 2014 - Sociologia Urbana E Rurale-Sez. 1
In uno spazio europeo che abbiamo imparato a pensare come unitario, le città hanno fatto propria sia l'esigenza della loro irripetibile unicità sia quella di un ineludibile confronto. Forme di riconoscimento che sembrano, a prima vista, escludersi, ma con cui il volume accetta di misurarsi mettendo accanto Terni e Bilbao. Città europee, diverse per dimensione, contesto storico, socio-economico, politico e nazionale, ma che hanno in comune l'esperienza storica dei moderni centri dell'acciaio come dei recenti processi di deindustrializzazione. Le due città sono state presentate come studi di caso particolarmente segnati dalla disposizione, dalla velocità e dalla capacità di produrre cambiamenti. Una modernizzazione perseguita con pervicacia, nell'innesto con l'economia della cultura, della sostenibilità e della bellezza che l'attuale tempo di crisi sta mettendo a repentaglio. Bilbao rinforza la rappresentazione di una trasformazione, in prevalenza, riuscita della città intorno al proprio museo, attraverso quel salto nell'economia della conoscenza che ne ha fatto un modello di rigenerazione urbana. Terni conferma l'identità di città-fabbrica dell'acciaio, su cui poggiano le sue origini moderne cui è ancora saldamente ancorata, nonostante l'innesto con le politiche della scienza e della cultura dell'ultimo trentennio. Di entrambe si evidenziano le luci e le ombre di un processo di trasformazione che ci si propone di vagliare in sede critica.
Il fascismo nella provincia operosa. Stato e società a Terni (1921-1940) Bitti Angelo - Franco Angeli, 2018 - Temi Di Storia
Con il regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927 il governo istituiva 17 nuove province, tra cui quella di Terni, espressione di quell'Umbria verde, terra d'arte, di misticismo, ma anche di operosità e modernità, considerata dalla pubblicistica fascista cuore della nuova Italia di Mussolini. Il volume ne ripercorre il ventennio nero cercando di coniugare storia politico-istituzionale e socio-economica, delineando un case study esemplare. Emerge così il condizionamento esercitato dal regime sui processi di formazione e consolidamento dei ceti dirigenti locali: si delinea meglio il rapporto con le vecchie élites, ma anche la capacità di promuoverne di nuove o di fare coesistere entrambe. Lo studio del Pnf locale, contrassegnato, come molti altri fascismi provinciali, dal «beghismo» e da contrasti con altri poteri, ha poi rivelato lo sforzo profuso da quest'ultimo per inserirsi nelle diverse dinamiche territoriali, creare e controllare reti clientelari al fine di ottenere il consenso; nel contempo, ha permesso di accertare le difficoltà incontrate nella fascistizzazione del ceto operaio, ma anche nei rapporti con quei poteri che si dimostrano spesso refrattari alla sua influenza: la "Terni" polisettoriale di Arturo Bocciardo e la Chiesa. Ciononostante, il fascismo ternano appare in grado di esercitare un ruolo nel progetto di conquista della società locale, coerentemente con l'accelerazione nel processo di creazione dello Stato totalitario di cui negli anni Trenta è strumento il Pnf staraciano.