Franco Angeli Libri

Libri editi da Franco Angeli Bari

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788891781345

La città metropolitana di Bari. Una ricerca sulla distanza sociale Clemente Carmine   -  Franco Angeli, 2019  -  Laboratorio Sociologico

In questo volume si esplorano, con una ricerca empirica, le modalità e le strategie attraverso le quali alcuni gruppi sociali - upper e lower - interpretano lo spazio fisico e sociale della città di Bari. Lo studio si è avvalso del concetto sociologico di distanza sociale e di come essa venga percepita, agita e subita, tenuto conto sia della dimensione oggettiva sia di quella soggettiva. La ricerca è stata condotta in due fasi. Una prima rilevazione campionaria si è svolta nel 2006; la seconda, svolta nel 2018, ha permesso di rilevare quali cambiamenti siano nel frattempo intervenuti, anche a seguito della crisi economica e dell'istituzione di Bari Città Metropolitana. Le analisi hanno confermato la valenza del concetto di distanza sociale come strumento euristico in grado di intercettare i fattori e le variabili incidenti le differenze sociali strutturali e soggettive, in un quadro di profondi cambiamenti che investono la società globalizzata, così come interpretata dalle istanze individualistiche. Il lavoro svolto restituisce l'immagine di una città (metropolitana) profondamente divisa, in cui vi è una sovrapposizione della configurazione dello spazio fisico di alcuni quartieri, con le differenze lower e upper nella percezione della distanza sociale e spaziale. Bari appare come una città che da una parte tende, con sforzo, verso un cambiamento per la fruizione smart e sostenibile dei servizi, ma dall'altra è chiamata a ricomporre confini spaziali e sociali di divisione, ancora solidi, tra classi e ceti. Nello spaccato temporale delle due rilevazioni, religione e politica divengono temi più divisivi tra lower e upper baresi che, invece, percepiscono comunemente più problematica la presenza degli immigrati.

€ 33.50
LIBRO   9788820458225

Silenzi e suoni della città che cambia. Bari e gli spazi pubblici della contemporaneità. Con CD-ROM Bozzo L. (Cur.)   -  Franco Angeli, 2013  -  Sociologia Urbana E Rurale-Sez. 1

Gli spazi pubblici di una città possono, forse, considerarsi la sua immagine immediatamente visibile, il racconto più verosimile delle sue trasformazioni. Dalla lettura degli spazi pubblici sarebbe, pertanto, possibile ipotizzare contenuti e premesse della città a venire. Oggi gli spazi pubblici di questa città sono i luoghi della mescolanza di lingue e culture anche molto distanti tra loro e, se pure vi permangono usi consueti quali l'incontro, l'interazione, l'aggregazione, con uguale immediatezza risaltano agli occhi del ricercatore le modalità, differenti rispetto al passato, con cui tali usi si compiono. A Bari piazza Mercantile e piazza del Ferrarese, grazie al Piano Urban, che ha recuperato dal progressivo degrado e abbandono parte del centro storico, sono ora l'anima più vivace e dinamica della città, il luogo del loisir privilegiato da larghe fasce di popolazione, soprattutto di giovani provenienti da altri quartieri e anche da città limitrofe. Piazza Umberto I, nello storico e centrale quartiere Murat, è il segno più evidente di una sorta di ibridismo sociale e culturale. Luogo di incontro e aggregazione multietnica e multirazziale, è spazio solo residuale agli usi dei suoi consueti abitanti di un tempo, soprattutto anziani e bambini. Tra nomadismo e sedentarismo, contaminazioni e ibridazioni il profilo di Bari appare sempre più opacizzato, così come proterva può apparire qualsiasi ipotesi di città futura.

€ 30.00
LIBRO   9788820410452

Storie (dis)integrate. Studio sul processo d'integrazione degli immigrati a Bari Moro Giuseppe  Jacobone Vittoria  Scardigno Fausta   -  Franco Angeli, 2012  -  Ismu. Iniziative E Studi Sulla Multietnicità

Il volume presenta i risultati di una ricerca, condotta a Bari, che si è proposta di valutare i livelli di integrazione sociale, economica, culturale e politica degli immigrati e l'efficacia degli interventi promossi da un Centro socio-culturale per migranti operante in città. Nella prima parte si confronta il grado di integrazione di un campione di immigrati utenti del Centro, misurato con lo stesso strumento di rilevazione già proposto dalla Fondazione Ismu in altre ricerche condotte sul territorio nazionale, con quello di un più ampio campione di immigrati presenti a Bari. Nella seconda parte la ricostruzione dei percorsi di vita di alcuni migranti consente di tracciare delle linee di tendenza caratterizzanti il processo d'integrazione che tengono conto dell'intreccio tra dimensioni soggettive e oggettive, tra motivazioni e aspettative dell'espatrio e opportunità offerte dal contesto, tra vita quotidiana e prospettive future. Il grado di integrazione e la soddisfazione emersi per l'esperienza di inserimento nel contesto di riferimento hanno evidenziato la funzione di supporto e di orientamento, non solo lavorativo ma anche sociale, dei centri di accoglienza, confermando la possibilità di costruire relazioni gratuite e non utilitaristiche sia all'interno delle proprie comunità etniche che con la società in cui si progetta di rimanere.

€ 26.50