Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli Dialetti italiani
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Carta de Logu d'Arborea secondo l'editio princeps (BUC, inc. 230). Ediz. critica Murgia G. (Cur.) - Franco Angeli, 2016 - Metodi E Prosp. Studi Di Lin. Fil. Lett.
La Carta de Logu d'Arborea è un corpus di norme scritto in sardo arborense, promulgato dalla giudicessa Eleonora alla fine del Trecento, a parziale aggiornamento della Carta de Logu emanata a suo tempo dal padre, il giudice Mariano IV. Dopo un periodo di circolazione manoscritta del testo, di cui sopravvive un unico testimone (Cagliari, Biblioteca Universitaria, ms. 211), vede la luce nell'ultimo ventennio del XV secolo, forse per volontà degli ufficiali viceregi, la prima edizione a stampa, conservatasi in due esemplari (Cagliari, Biblioteca Universitaria, Inc. 230; Torino, Biblioteca Reale, Inc. I, 44). La redazione della Carta de Logu tràdita dall'incunabolo - di cui in questo volume si fornisce l'edizione critica - è parzialmente differente rispetto a quella fino ad allora circolante: la fisionomia testuale risulta infatti sostanzialmente mutata sotto molti aspetti, a partire dall'integrazione del Codice rurale di Mariano IV. La Carta de Logu è inoltre fonte preziosa per la conoscenza della lingua sarda. Per tentare di definirne la fisionomia linguistica non è sufficiente constatare in essa il travaglio linguistico che caratterizza l'arborense medievale. Le strategie di elevazione del dettato e lo sforzo di elaborazione di una lingua sovramunicipale sono infatti un indizio rivelatore delle relazioni politico-culturali esistenti nella Sardegna medievale e ci mostrano in filigrana le direttrici del progetto linguistico che presiede alla stesura di quel corpus normativo.
Innovazione e conservazione in un dialetto di crocevia. Il kje di Prea Miola Emanuele - Franco Angeli, 2013 - Materiali Linguistici-Univ. Di Pavia
Il volume contiene la grammatica di un dialetto delle valli piemontesi cuneesi, e precisamente della varietà parlata nella valle dell'Èllero a Prea, frazione appartenente al comune di Roccaforte Mondovì, il cui glottonimo suona, sulle bocche degli stessi parlanti e dei loro vicini, kje. Il kje è un dialetto di crocevia, praticato all'incrocio di vie commerciali, strade di pastori e correnti linguistiche che interessavano gli odierni Piemonte, Liguria, Lombardia, e l'Oltralpe. La grammatica descrive la fonetica, la morfologia e la sintassi del kje, e si sofferma inoltre sugli aspetti di mutamento strutturale che soprattutto in diacronia possono essere stati innescati dall'interazione con le comunità vicine e le grammatiche dei codici a contatto sia sul piano 'orizzontale', vale a dire i dialetti più o meno contigui, sia sul piano 'verticale', cioè l'italiano e il piemontese di koinè. L'indagine presentata potrà essere non solo di interesse per dialettologi e sociolinguisti, ma potrà anche essere impiegata proficuamente da chi si occupi di tipologia o linguistica teorica, data la sua natura di descrizione grammaticale.