Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli Lingue celtiche
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Da dove viene e dove va la morfologia. Forme sintetiche e forme analitiche nella storia del verbo irlandese Roma Elisa - Franco Angeli, 2000 - Materiali Linguistici-Univ. Di Pavia
Nel volume è analizzata l'evoluzione della flessione verbale di una lingua minoritaria quale il gaelico, il ramo delle lingue celtiche moderne di cui possediamo i documenti più antichi, e la cui storia è testimoniata da una tradizione letteraria ininterrotta. Dopo il capitolo introduttivo che prende in esame alcuni aspetti generali e tipologici dell'espressione morfosintattica della persona e dei sistemi pronominali, il secondo capitolo descrive l'evoluzione del sistema prenominale del gaelico nelle tra fasi dell'irlandese antico, medio e moderno. Nei capitoli successivi viene analizzato un corpus di testi dei secoli XII-XVII, dai quali emerge un quadro che modifica le descrizioni tradizionali del mutamento nelle flessione verbale irlandese.