Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli Industria musicale
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Arte e fisica del suono Beltrami C. (Cur.) - Franco Angeli, 2014
Il suono è studiato sotto tre diverse prospettive funzionali: elemento fondante la composizione musicale; oggetto di indagine fisico-matematica; nella sua interazione dinamica con l'ambiente in cui viene diffuso e con il sistema uditivo del ricevente. Le innumerevoli opportunità legate alle procedure informatiche e alle attrezzature elettroacustiche attuali consentono di correlare competenze fisico-matematiche e procedure tecniche compositive sino a un utilizzo creativo del materiale sonoro sintetizzato.
Women in creative industries. Il gender gap nell'industria musicale italiana Micalizzi Alessandra - Franco Angeli, 2022 - Cultura Della Comunicazione
Siamo portati a pensare alla musica come a una forma di intrattenimento. In realtà è anche una delle più potenti industrie culturali: da un lato, contesto professionale entro cui immaginare gli sviluppi della propria carriera; dall'altro, parte integrante del sistema di costruzione e distribuzione di significati, di rappresentazioni sociali, di modi di interpretare il mondo. Il music business è dunque uno spaccato delle logiche e delle politiche del mondo del lavoro, con alcune peculiarità che lo rendono ancora più destrutturato e liquido di altri contesti professionali. Allo stesso modo è ambito di cultura, dove si possono osservare meccanismi più o meno opachi di gestione del potere di orientare le letture del mondo e le aspettative su di esso. Il volume guarda alla musica come al terreno delle disparità di genere, cercando di tenere insieme questa doppia anima, di industria e di fucina culturale, osservandola attraverso lo sguardo di chi ne ha fatto un mestiere. Il gender gap è inquadrato in una cornice socio-culturale, per interpretare anche i meccanismi psico-sociali responsabili della clamorosa esclusione - o limitata partecipazione - delle donne alla produzione culturale, con particolare riguardo alla musica. Sullo sfondo i dati di una ricerca empirica condotta dal SAE Institute di Milano che ha coinvolto donne e uomini operanti in questo settore. A partire dalla loro esperienza diretta, il libro propone una lettura delle principali distorsioni, alcune profondamente radicate nella cultura, altre interiorizzate e agite dagli stessi attori sociali direttamente coinvolti. Le conclusioni lasciano spazio a un pacato ottimismo verso il futuro, grazie al ricambio generazionale e al graduale scardinamento del genere come variabile attraverso cui leggere il mondo e le sue regole.
Musica e occupazione. Indagini e prospettive nel territorio alessandrino Dondi A. (Cur.) - Franco Angeli, 2007 - Economia - Ricerche
Quali prospettive occupazionali oggi per il musicista? Compositori, musicologi, giuristi ed economisti delineano percorsi didattici e lavorativi nell'ottica attuale di una conciliazione tra orientamento scolastico e offerta occupazionale. La realtà alessandrina diviene così campione di un'indagine sulle prime ricadute della Riforma universitaria (legge 508/99), svolta attraverso l'analisi dei dati relativi all'istruzione superiore di I e II livello del recentissimo percorso di studi e l'elaborazione di interviste e questionari compilati da 78 diplomati del Conservatorio statale di musica "Antonio Vivaldi". L'impatto con la professione raramente è preparato da esperienze che supportino l'ingresso nel mondo lavorativo, mentre a studi severi e selettivi fa seguito frequentemente la totale disattenzione delle istituzioni. Lo studio ripercorre quindi storicamente il binomio istruzione musicale-istituzioni teatrali nei secoli passati, per concludersi analizzando le tipologie contrattuali presenti oggi nelle istituzioni teatrali alessandrine, le scelte di cartellone dei maggiori teatri e la ricaduta del rapporto tra potere politico e direzione artistica sulla gestione e sulle scelte di cartellone.