Franco Angeli Libri

Libri editi da Franco Angeli Diritto delle relazioni industriali e sindacali

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788891762542

Azione sindacale e tutela giurisdizionale. Studio preliminare a partire da un'analisi comparata Razzolini Orsola   -  Franco Angeli, 2018  -  Diritto Del Lavoro

Nell'ordinamento giuridico italiano l'azione sindacale è stata studiata e si è sviluppata quasi esclusivamente in una dimensione extragiudiziale attraverso il ricorso, da un lato, alla teoria dell'ordinamento intersindacale e, dall'altro lato, alla elaborazione del concetto di autonomia privata collettiva. Con riguardo alla tutela giurisdizionale, in seguito alla soppressione del regime corporativo, l'azione in giudizio del sindacato è stata ricondotta agli schemi processuali ordinari e precisamente all'art. 2907, comma 1, del codice civile. La conseguenza è stata ritenere il sindacato legittimato ad agire in giudizio esclusivamente a tutela di diritti e prerogative proprie. Costituisce solo un'apparente eccezione a tale impostazione lo strumento della repressione della condotta antisindacale di cui all'art. 28 st. lav. che, nella prassi, viene utilizzato dal sindacato per tutelare diritti e interessi propri e solo preterintenzionalmente dei lavoratori. Un'impostazione del tutto diversa si è sviluppata, ad esempio, negli ordinamenti giuridici francese e spagnolo dove è da tempo riconosciuta la generale legittimazione dell'associazione sindacale ad agire in giudizio a tutela dell'intérêt collectif de la profession o di intereses colectivos de los trabajadores. In questo quadro teorico, il libro affronta la questione se il sindacato possa svolgere anche nel nostro ordinamento la propria essenziale funzione di tutela degli interessi dei lavoratori in sede giurisdizionale, proponendo una lettura coordinata degli articoli 39, comma 1 e 24, comma 1 della Costituzione. Due principali ragioni suggeriscono di ripensare il rapporto tra azione sindacale e tutela giurisdizionale: la crisi del sistema sindacale "di fatto" e il declino del contenzioso individuale che può a sua volta rivelare un indebolimento del principio della effettiva tutela giurisdizionale.

€ 24.00
LIBRO   9788835175391

Potere collettivo, Costituzione, nuovi conflitti. Il diritto sindacale oggi: crisi o rinascita? Fontana Giorgio   -  Franco Angeli, 2026  -  Diritto Del Lavoro

Il diritto sindacale può essere considerato, per la sua stessa natura, uno dei settori più sensibili ai cambiamenti sociali, diventando arena di complessi conflitti giuridici, come accade ora per la difficoltà di rappresentare la moltitudine messa al lavoro dalplatform capitalism, il lavoro precario, le aree marginali e di confine. Ma la crisi non riguarda solo le nuove realtà del lavoro: si estende e non risparmia neppure le categorie protette, sotto forma di 'lavoro povero', nonostante i contratti collettivi. La prima parte del volume si insinua in questa crisi e nel problema critico della relazione salariale, in una società sempre più post-salariale. La seconda parte si ricollega a questi temi, individuando nella decostituzionalizzazione del diritto sindacale l'origine di problemi che ancora oggi inibiscono, rallentano o indeboliscono la funzione di tutela. Problemi che vengono da lontano, dunque, limitando il potere collettivo e privandolo dell'attuazione dell'art. 39 della Costituzione, di cui si offre al lettore un'interpretazione evolutiva nel 'sistema' del titolo terzo della Costituzione, attenta ai principi fondamentali deducibili dalla norma. La crisi dell'azione collettiva non trova risposte neppure nel dialogo sociale comunitario, da tempo spento, o nella contrattazione collettiva transnazionale, che incide molto poco sulle condizioni reali dei lavoratori. Nonostante tutto, emergono nuovi conflitti e una ricerca giuridica, che insieme aprono nuovi spazi. Ma la de-globalizzazione sembra sovvertire radicalmente il vecchio ordine, alimentando scontri fra Stati, fra territori, fra grandi imperi economici e fra imprese, guerre commerciali e chiusure protezionistiche. Il rischio, ora, è che anche i lavoratori vengano messi l'uno contro l'altro, creando nuove fratture e disuguaglianze. Il diritto sindacale, anch'esso coinvolto, è dinanzi ad un bivio: o rinascita, che vuol dire rappresentanza inclusiva dei nuovi soggetti e dei loro bisogni, o crisi e inevitabile declino.

€ 39.00