Fuoco Edizioni Libri
Libri editi da Fuoco Edizioni Medio Oriente
Iran: la prossima guerra? Rodier Alain - Fuoco Edizioni, 2011 - Incroci
"L'Iran rappresenta ancora oggi una minaccia di primo ordine". I suoi dirigenti hanno deciso di dotarsi di un arsenale nucleare con l'obiettivo di mantenere al potere il regime dei mullah. Il pretesto di voler sviluppare un'industria nucleare civile per rifornirsi di energia costituisce, in realtà, una scusa evidente. Il paese non corre alcun rischio di penuria energetica, visto che possiede 11,4 per cento delle riserve mondiali di petrolio e il 14,8 per cento di quelle di gas. Per questa ragione gli americani e gli israeliani hanno preso in passato seriamente in considerazione l'opzione di un intervento militare preventivo. Ma il piano è lontano dall'essere facilmente compiuto. Forte di una popolazione di 69 milioni di abitanti, l'Iran è dotato di forze armate potenti, benché buona parte dei loro armamenti siano obsoleti. Inoltre gli ayatollah hanno tratto frutto dalle lezioni poste dagli ultimi conflitti ed hanno messo a punto una strategia difensiva "asimmetrica". Un eventuale conflitto non si svolgerebbe così soltanto sul territorio iraniano, ma in tutto il Medio-Oriente. Attentati terroristici avrebbero oltretutto luogo in diversi paesi occidentali. Infine, la guerra scoppiata tra Hezbollah ed Israele, nell'estate del 2006, da un esempio di quello che altri movimenti armati, sostenuti da Teheran - come Hamas - potrebbero realizzare in caso di apertura delle ostilità.
Il ritorno del Califfato. L'ISIS in Siria ed Iraq. Lo stato islamico e lo sconvolgimento dell'ordine regionale Bannier Philippe - Fuoco Edizioni, 2015 - Incroci
Il pericolo dello Stato islamico nel Cuore del Medio Oriente continua a richiedere una risposta sulle sue origini, le sue potenzialità e il suo futuro. La sua visibilità mediatica corrisponde effettivamente al suo peso? Quali sono le verità di un'organizzazione i cui leader rimangono in segreto e quali sono i loro progetti? Lo Stato islamico è cresciuto attraverso la guerra civile siriana ed il caos che è seguito in Iraq dopo il 2003. I suoi dirigenti hanno portato avanti la loro campagna militare dallo scorso decennio, a cominciare dalle vittorie del califfo Abou Bakr Al-Baghdadi. Mentre le Potenze regionali soffiano sempre di più sulle braci della discordia per mezzo dei loro clienti locali, migliaia di Europei prendono il cammino della Siria per entrare a far parte della jihad continuando così ad alimentare il clima di violenza che regna in quest'area. Nel momento in cui le Rivolte arabe del 2011, che avevano suscitato molte speranze nella regione e non solo, sono rimesse in discussione in alcuni Paesi, questo libro cerca di spiegare uno dei fenomeni più importanti della scena internazionale di inizio XXI secolo.
Siria: perché l'Occidente sbaglia? Saggio sul conflitto che insaguina il Medio Oriente Pichon Frédéric Donadei L. (Cur.) - Fuoco Edizioni, 2016 - Incroci
Dalla Primavera del 2011 la Siria vive una crisi che pochi avrebbero previsto trasformarsi in una guerra totale, che ha causato ad oggi, secondo le Nazioni Unite, più di 220.000 morti e 4 milioni di rifugiati, oltre a danni irreversibili al patrimonio culturale del Paese. Sulla questione siriana l'Occidente ha clamorosamente fallito. Tra errori di valutazione e dichiarazioni intempestive le Grandi Potenze hanno dato una grave impressione di una diplomazia mossa all'insegna dell'improvvisazione. Le operazioni aeree da parte della Coalizione a guida americana, a partire dal settembre del 2014, contro l'ISIS non cancellano gli sbagli politici commessi nella frenesia di rimuovere il regime di Assad. La Siria così si è trasformata in un santuario della Jihad globale, come è potuto accadere ciò? Questo saggio cerca di rispondere a questo quesito tentando di correggere tutte quelle semplificazioni che il popolo siriano sta pagando ancora a caro prezzo.