Fuoriscena Libri
Libri editi da Fuoriscena Conflitti armati
Diario di un genocidio. 60 giorni sotto le bombe a Gaza Abu-Saif Atef - Fuoriscena, 2024 - Fuoriscena
«L'ultima volta che ho visto mia suocera è stata la mattina in cui sono partito per il checkpoint di Rafah, per raggiungere l'Egitto. Mi ha sorriso, ha abbracciato mio figlio dicendogli: "Quando la guerra finirà, per favore, vieni a trovarmi". La guerra non è finita. E lei è morta. Dopo una vita trascorsa in tende e campi profughi, finalmente è entrata in una casa stabile. La casa di Dio.» Questo libro è la cronaca limpida e feroce di una guerra senza fine, raccontata in presa diretta, dal primo giorno. È la testimonianza di una lotta per la sopravvivenza, nel corso di un viaggio dal nord della Striscia di Gaza fino al confine con l'Egitto. L'autore di queste pagine attraversa la sua terra mentre l'assedio e i bombardamenti israeliani si fanno sempre più intensi. Con lui ci sono il figlio quindicenne, Yasser, e la suocera settantenne, malata, che si muove su una sedia a rotelle («Ha sofferto molto durante l'esodo. I soldati gridavano, minacciando di sparare se ci fossimo fermati. Mio figlio spingeva la sedia a rotelle mentre io sostenevo il corpo fragile di mia suocera. Il terreno sconnesso la faceva sobbalzare in avanti, in più di un'occasione è caduta a terra. In altri momenti, bisognava portarla in braccio perché la strada era piena di fango, distrutta, cosparsa di corpi e intrisa di sangue.») Il 5 ottobre scorso, due giorni prima dell'attacco criminale di Hamas contro Israele, Atef Abu Saif lasciava Ramallah, in Cisgiordania, dove vive con la famiglia, per raggiungere Gaza. Doveva essere un breve viaggio di lavoro e l'occasione per andare a trovare i famigliari, che vivevano lì. Invece rimarrà intrappolato nella guerra più devastante di cui abbia memoria. Mentre ai giornalisti e ai fotografi di tutto il mondo è proibito entrare a Gaza e mentre i pochi che dall'interno provano a raccontarci ciò che accade rischiano la vita (quando questo libro va in stampa, sono 122 i giornalisti uccisi a Gaza), il "Diario di un genocidio" rappresenta un documento imprescindibile per onorare la verità dei fatti e per impedire che si dica: noi non sapevamo.
J'accuse. Gli attacchi del 7 ottobre, Hamas, il terrorismo, Israele, l'apartheid in Palestina e la guerra Albanese Francesca Elia Christian - Fuoriscena, 2023 - Fuoriscena
La verità prima di tutto è l'inizio del più famoso J'Accuse della storia moderna, quello di Émile Zola. La verità prima di tutto è anche il movente che ispira questo J'Accuse, che raccoglie la testimonianza della Relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati da Israele dal 1967. Questo libro non nasce come un instant book. Prima degli attacchi del 7 ottobre 2023 - in un momento in cui l'attenzione mediatica sulla situazione in Israele e nei territori palestinesi occupati era prossima allo zero - J'Accuse voleva essere anzitutto uno strumento per comunicare ai lettori l'urgenza di un tema che non poteva essere ignorato. Attraverso il prezioso lavoro svolto da Francesca Albanese e confluito in tre Rapporti internazionali - presentati rispettivamente nell'ottobre 2022, nel luglio e nell'ottobre 2023 - era possibile documentare in maniera incontestabile l'affermarsi di una condizione di apartheid e di un'occupazione neocoloniale con migliaia di vittime. Questo fatto doveva essere portato all'attenzione del grande pubblico. Dopo il brutale e intollerabile attacco di Hamas, e dopo la guerra conseguente su Gaza, l'attenzione mediatica su Israele e Palestina è diventata massima, eppure resta impantanata in contrapposizioni fuorvianti (se critichi Israele stai con i terroristi; se porti l'attenzione sull'occupazione stai giustificando Hamas...), che impediscono la comprensione di una storia che non comincia il 7 ottobre. Il J'Accuse di Francesca Albanese non è l'intervento di parte di un'attivista ma è il contributo di una donna che svolge da anni un incarico di alto profilo istituzionale e che può aiutarci a vedere e a capire ciò che non vediamo. L'ampio saggio di Roberta De Monticelli che chiude il libro offre inoltre una visione profonda dei temi che questo conflitto ha messo in luce.
Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina. Dal 2014 a oggi Serafini Marta - Fuoriscena, 2026 - Fuoriscena
Il 24 febbraio 2022 in Europa accade ciò che molti opinionisti e commentatori consideravano improbabile: la Russia di Vladimir Putin invade l'Ucraina. Comincia così quello che può essere raccontato come il conflitto più significativo nel nostro continente dalla fine della Seconda guerra mondiale - per lunghezza del fronte, impatto geopolitico e numero di vittime - insieme alla guerra nella ex Jugoslavia. Ma i fatti che da quel 24 febbraio occuperanno permanentemente le cronache sono stati preceduti da uno scontro feroce durato anni, seppure lontano dai riflettori. Uno scontro che ha portato all'occupazione della Crimea da parte dell'esercito russo ed è divenuto particolarmente cruento al confine tra i due Stati, nella regione del Donbass. Marta Serafini offre al lettore una narrazione agile, chiara ed esaustiva che parte dal 2013-14 con le manifestazioni di piazza Maidan a Kiev e la caduta del premier filorusso Viktor Yanukovic, attraversa le battaglie in Crimea e Donbass, arriva alla guerra totale del febbraio 2022 e da lì a oggi. Questo libro contiene il racconto di un conflitto che sta cambiando l'Europa, sempre più divisa e follemente orientata verso un processo di ristrutturazione e riarmo dei vari Paesi, a cominciare dalla Germania. Come è facile intuire, la corsa agli armamenti è inseparabile da un aspetto tanto drammatico quanto poco preso in considerazione: se si sceglie questa via, prima o poi le armi si deciderà di usarle. Completano e arricchiscono il testo le mappe dell'occupazione russa dell'Ucraina, la cronologia storica dell'Ucraina (IX secolo-2025) e una serie di consigli di lettura per saperne di più sul tema del libro.