Futura Editrice Libri
Libri editi da Futura Editrice Comunità urbane
Le periferie nella città metropolitana Cannata B. (Cur.) Carloni S. (Cur.) Castronovi A. (Cur.) - Futura Editrice, 2008 - Materiali
Una riflessione della Cgil di Roma e del Lazio sul "Modello Roma", sulle trasformazioni dell'area metropolitana romana e delle sue periferie, a partire dalle varie forme di disagio urbano, sociale e culturale che si manifestano a causa dei processi di trasformazione dei sistemi produttivi e della frantumazione della grande impresa; dei processi di deindustrializzazione e di terziarizzazione dell'economia urbana; del crescente disagio abitativo; della precarizzazione del lavoro; della crescita dei flussi migratori. Un'indagine sulla nuova configurazione urbana e sulla diffusione della città nel territorio; sul rapporto tra rendita finanziaria, rendita immobiliare ed espansione urbana; su quello tra processi di valorizzazione immobiliare, caro affitti; sulla trasformazione multietnica della città, sulle politiche di accoglienza degli immigrati e sui conflitti che provocano con le popolazioni residenti; sulle pratiche partecipative dei cittadini e sul governo di prossimità.
Città e lavoro. La città come diritto e bene comune Mancini O. (Cur.) Salzano S. (Cur.) Chiloiro S. (Cur.) - Futura Editrice, 2009 - Materiali
Città e lavoro. La città come diritto e bene comune - Futura Editrice
Un Futuro per Roma Castronovi A. (Cur.) - Futura Editrice, 2010 - Manuali
Dopo la crisi del "Modello Roma", il volume, a partire da una serie di considerazioni critiche sui lavori della Commissione Marzano, offre idee e spunti di riflessione per un possibile e diverso futuro della città che superi la stretta tra edilizia e turismo come motore tradizionale del suo sviluppo. Tra gli obiettivi considerati vi è quello di fare di Roma un esempio di città sostenibile, da ripensare in una dimensione policentrica e metropolitana, incentrata su un'economia verde diffusa e a forte innovazione energetica; di mettere fine all'espansione urbana nel territorio dell'Agro romano e riqualificare le periferie con un forte decentramento di attività direzionali, di beni e servizi pubblici; di fare della città un bene pubblico usufruibile da tutti i suoi cittadini; di pensare ad uno sviluppo locale che valorizzi le risorse ambientali, culturali e partecipative del territorio metropolitano.