Galaad Edizioni Libri
Libri editi da Galaad Edizioni Africa
Africa vivi! Taccuini di un reporter Piccioli G. Luigi - Galaad Edizioni, 2012 - Gli Alberi. Saggi
"L'Africa. Dei taccuini. Un reporter. E vari anni spesi nel Continente Nero. Nasce così questo libro di Gian Luigi Piccioli. Fra i tanti che ha pubblicati, è forse uno dei suoi più felici, senz'altro uno dei più sentiti. Per azzardare: il libro della vita. Perché la vita di Piccioli è fatta di Africa. Di ricordi, di emozioni, di veri e propri incantamenti nati lì, in quella terra che ha rapito Hemingway, Moravia e la Blixen. Tutto quello che Piccioli ha scritto su quel mondo setacciato quand'era inviato di "Ecos", la rivista dell'Eni per cui lavorava, è una lettera d'amore. Ma un amore senza retorica, senza miele: un amore nudo, fatto solo di sé. Perciò questo titolo, Africa vivi! Perciò questo libro. Che è tutto pieno di notazioni, di cose che la scrittura mette sotto gli occhi, col ritmo delle parole che ripete il battito di una natura sconfinata." (dalla prefazione di Simone Gambacorta)
African mothers. Gulu, Uganda: viaggio fotografico nei luoghi dove si incontrano più bambini che adulti. Ediz. a colori Frassineti Mimmo - Galaad Edizioni, 2017
"Un'infinità di bambini. Perché l'Uganda è un paese giovanissimo: quasi il cinquanta per cento della popolazione ha meno di quindici anni. Ed è un paese fertile non solo grazie alle grandi piogge, al lago Vittoria, al Nilo Bianco: anche il suo tasso di natalità è tra i più elevati al mondo, 47,8 bambini ogni mille abitanti. Una percentuale che svetta a livelli da record mondiale nel nord, a Gulu e dintorni: quassù la media è di quasi sette figli per donna. Da quando la medicina ha ridotto l'indice di mortalità, la popolazione cresce al ritmo del 3,3 per cento l'anno. Alcuni giovani espatriano, naturalmente, in cerca di migliori chance di lavoro e di studio, ma qui il flusso rimane limitato, diretto soprattutto verso l'America, il Canada, l'Inghilterra. Ed è un fattore d'equilibrio economico: le rimesse degli emigrati sono una fonte di reddito importante per l'Uganda. Non solo: questo paese grande come l'Italia (isole escluse), di fatto accoglie molti più profughi di quanti non ne sbarchino sulle coste europee dall'intera Africa." (Dalla nota introduttiva di Antonella Barina)