Gangemi Editore Libri
Libri editi da Gangemi Editore Siracusa
Annali del barocco in Sicilia. Ediz. illustrata. Vol. 8: Siracusa antica e moderna. Il val di Noto nella cultura di viaggio Centro Internazionale Studi Sul Barocco In Sicilia (Cur.) - Gangemi Editore, 2006 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Questo volume della rivista raccoglie i seguenti saggi: Giuseppe Voza "Sulla topografia di Siracusa antica", Mariarita Sgarlata "L'architettura del sotterraneo a Siracusa nelle memorie di eruditi e viaggiatori del Settecento"; Giuseppe Michele Agnello "Chiese e monasteri medievali di Santa Lucia a Siracusa"; Elisabetta Pagello "Il mito di Siracusa tra realtà e immaginario"; Francesca Gringeri Pantano "Siracusa e gli Iblei nel Voyage di Jean Hoüel"; Cesare de Seta "Il primo viaggio in Sicilia del 1777 con Charles Gore e Richard Payne Knight"; Lucia Trigilia "Siracusa, il Val di Noto e le città siciliane del Grand tour"; Salvatore Russo "Siracusa moderna: dalla Antiquaria alla cultura del viaggio"; Renata Russo Drago "Un topos del viaggio a Siracusa: la decadenza della città moderna e il rimpianto della grandezza antica"; Vincenzo Latina; "Architettura contemporanea ed antico a Siracusa"; Silvia Spariglia "Il giardino di Artemide".
Riqualificazione e turismo. Il recupero del castello Tafuri a Portopalo Cantone Fernanda - Gangemi Editore, 2018 - Progettazione E Costruzione Sostenibile
Alla base della rinascita di un luogo sta, spesso, la capacità di vedere oltre, di prevedere possibili scenari di riqualificazione, di individuare attrattive e attrattori per i cittadini e i passanti, o per i turisti. È questo il tema affrontato in questo scritto: il progetto di riqualificazione di un luogo speciale attraverso scelte culturali legate alle Industrie Culturali e Creative (ICC), alla storia e alle trasformazioni subite nel tempo, agli scenari di un turismo sempre in evoluzione. Il progetto di riqualificazione è qui visto come strumento in divenire che acquisisce informazioni e restituisce qualità al luogo. Un progetto sempre basato su conservazione e trasformazione, scandito da approfondimenti tematici su elementi tecnici, dispositivi e materiali, da scelte commerciali e turistiche dettate da precisi indirizzi. L'oggetto della riqualificazione è il Castello Tafuri a Portopalo di Capo Passero (SR), avamposto ventoso e scosceso verso un mare di un incredibile verde/azzurro, castello eclettico dove il colore forte del cotto si alterna al bianco abbagliante della pietra locale, un edificio fatto di torri e torrette, di murature merlate, di patii e verande con elaborati loggiati in pietra scolpita. L'intervento di riqualificazione lo ha fatto tornare in vita dopo un lungo oblio. Il progetto perii castello è nato dall'affettività per il luogo, dalla conoscenza del sistema tecnologico e del sistema ambientale, dalla memoria dell'attività precedente, dalla visione del territorio circostante. Una conoscenza e rilettura dell'oggetto, a Portopalo, che si dichiara nella sua finalità turistica e nella volontà di recuperare la memoria e l'identità dell'edificio, pur nella visione contemporanea dell'abitare; gli strumenti di cui si serve sono un mix di materiali e tecnologie tradizionali, frammiste a soluzioni innovative e sostenibili. Non è solo una summa di azioni tecniche, ma è l'insieme di iniziative volte ad incrementare le qualità, in relazione sia a cadute prestazionali, sia a nuovi requisiti previsti dall'incremento qualitativo. L'esito è una struttura ricettiva, RTA (Residenza Turistico-Alberghiera) con undici suite e quarantacinque posti letto, con ampi spazi sul mare, terrazze, verande e loggiati.
Pietra e intonaco. Un osservatorio per le superfici estrene di Ortigia. Ediz. italiana e inglese Cantone Fernanda - Gangemi Editore, 2012 - Progettazione E Costruzione Sostenibile
La straordinaria capacità dell'uomo di innovarsi è evidente nelle forme dei beni edilizi, frutto dell'evoluzione di idee, concezioni, modi di vita. Essi acquistano forza in quanto materia e volumi esistenti, le superfici esterne, emblema del trascorrere del tempo e insieme visibile delle vicende umane, esprimono l'essere state rovine e portano orgogliose i segni del passato. L'intervento sulle superfici esterne comporta non solo di addomesticare lo spazio, ma di preservare un luogo vivibile e fruibile, di mantenere vivo ciò che il bene edilizio ha espresso; l'intento è avvalersi di raziocinio, ma anche di sensibilità e passione per ciò che l'edificio ha rappresentato nel passato. Lo strumento utilizzato è un osservatorio il cui scopo è percepire le condizioni di stato delle superfici esterne, osservare fenomeni ed effetti, esiti di tentativi di riqualificazione e recupero, indagare sulla loro collocazione all'interno del processo edilizio. Gli esiti di questo osservatorio hanno portato ad applicarlo su un centro urbano di particolare consistenza materica e formale: Ortigia. Ortigia ha la caratteristica affascinante di portare sulle sue superfici le tracce di eventi, dominazioni, culture. Gli ambienti urbani, le piazze, gli spazi aperti, i lungomare caratterizzano l'edificato e lo definiscono attraverso la materia che appare: la superficie esterna, fatta di pietra e intonaco.