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Libri editi da Gargoyle Cinema, film
The dark screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo Pezzini Franco Tintori Angelica - Gargoyle, 2008
Nessun personaggio, reale o di fantasia, ha conosciuto più trasposizioni sullo schermo - cinematografico o televisivo -del Conte Dracula. La creatura di Bram Stoker precede di gran lunga, in tale primato, Sherlock Holmes (insediato saldamente al secondo posto). Quali i motivi di un successo così clamoroso e longevo? Come si è evoluta la figura del Principe delle Tenebre dagli albori del cinema all'era degli effetti speciali? Qual è il filrouge che lega cineasti e interpreti tanto diversi tra loro, sconfinando nel musical, nel porno, nella pubblicità? The Dark Screen non è, attenzione, uno dei soliti libri di cinema, ricchi di foto e illustrazioni cucite insieme con un commento più o meno originale e corredate da un elenco di "schede" che oggi ogni fan può autonomamente (e gratuitamente) scaricarsi da Internet. Qui, il mito è analizzato nelle sue radici più remote e passato in rassegna in maniera completa e rigorosa, con competenza profonda e amore sviscerato, componendo un quadro di insieme probabilmente unico nell'ambito della saggistica su Dracula.
Peter & Chris. I dioscuri della notte Pezzini Franco Tintori Angelica - Gargoyle, 2010 -
Poche coppie dello schermo hanno influito tanto profondamente sull'immaginario collettivo quanto quella formata da Peter Cushing e Christopher Lee. Nel corso delle rispettive, lunghe carriere, i due attori si sono cimentati nei più svariati tipi d'interpretazione, ma la consacrazione a icone internazionali è avvenuta sul terreno dell'horror. A partire dai primi e ormai leggendari film in coppia per la Hammer, "The Curse of Frankenstein" (1957) e "Dracula" (1958), e via via di pellicola in pellicola, Cushing - che muore nel 1994 - e Lee - ancora oggi attivissimo a quasi novant'anni - hanno saputo intessere un rapporto professionale e personale di profonda amicizia. Entrambi eclettici e ricchi di doti artistiche, questi "Dioscuri della notte", in transito incessante sullo schermo tra castelli e sepolcri, rappresentano una testimonianza dello spessore professionale e personale che può star dietro a film etichettati come "popolari". Mai consumate in stereotipi, le maschere offerte da Cushing & Lee hanno spalancato all'Occidente del secondo Novecento una rinnovata galleria di mostri gotici. Con loro si afferma un sofisticato sistema simbolico di enorme impatto sul pubblico, più vivo che mai anche nell'età di Twilight. Ulteriore testimonianza ne è il diffuso e appassionato culto che corre tuttora sul web. Culto che riconosce nella storia di questo tandem un'appassionante epopea sia umana sia cinematografica, nonché un capitolo fondamentale delle mitologie dell'uomo moderno.