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Libri editi da Garzanti Libri Europa Centrale

LIBRO   9788811740773

La natura precaria della libertà. Elogio della borghesia Fest Joachim C.   -  Garzanti Libri, 2010  -  Saggi

Joachim Fest è stato tra I più lucidi intellettuali europei degli ultimi decenni. Dal cuore dell'Europa - la Germania - ha vissuto la catastrofe del nazismo e la rinascita del suo paese. E ha mantenuto vivo - e ha ricucito - il rapporto con la tradizione del proprio paese e dell'Europa, nei valori che possono e devono ancora ispirare le nostre vite e il nostro comportamento quotidiano. Il punto di partenza è la libertà e la responsabilità del singolo, che comprende anche la possibilità di diventare "qualcosa di meglio": è il nucleo, argomenta Fest, del concetto borghese di cultura, con la sua enfasi sulla critica e sull'autocritica, così come lo ha messo a fuoco Thomas Mann. E proprio nella rinuncia a questo cardine (o nella sua perversione) che si può rintracciare l'origine della tragedia che ha segnato l'intera civiltà occidentale. In questa chiave, Fest analizza le figure dei "criminali politici" responsabili della follia nazista - Adolf Hitler e Joseph Goebbels -, ma anche quelle dei congiurati dell'attentato del 20 luglio 1944. E fotografa il percorso, tra illusioni e delusioni, di molti intellettuali nell'epoca dei totalitarismi, che invece di farsi "portavoce dell'umanità" si rivelarono "avvocati dell'inumanità".

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LIBRO   9788811678397

Hitler. Appunti per una spiegazione Haffner Sebastian   -  Garzanti Libri, 2005  -  Gli Elefanti. Storia

Storico e giornalista tedesco, Haffner ha più volte fatto i conti con Hitler e il nazismo: nel 1938, quando ha deciso di abbandonare il Reich scegliendo l'esilio in Inghilterra; e nel 1978, quando ha pubblicato questo ritratto biografico con il titolo volutamente sobrio di "Anmerkungen zu Hitler" ("Annotazioni su Hitler", poco dopo presentato in edizione italiana come "Il caporale Hitler"). Haffner non sminuisce le colpe e i crimini dei nazisti, e non tenta neppure l'avventurosa strada della compensazione delle loro colpe con quelle dei loro nemici storici, i bolscevichi. Piuttosto, tratteggia la personalità, analizza i successi in campo economico e militare, e individua la colpa più grave: il vero e proprio tradimento nei confronti del popolo tedesco.

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