Gem Edizioni Libri
Libri editi da Gem Edizioni Cucina, cibi, bevande e argomenti correlati
La cucina carnica Adami Pietro - Gem Edizioni, 2009 - Cucine Regionali
Una piacevole lettura per capire la storia, la composizione e l'evoluzione delle pietanze della Carnia. Varie modalità di produzione delle materie prime o di preparazione dei piatti che sono diversi passando da valle a valle, ma anche da famiglia a famiglia. Leggendo questo libro possiamo assaporare minestre preparate con i pochi prodotti raccolti negli orti o nei prati, degli gnocchi di pane, di farina e di patate, insaporiti in vario modo, o dei cjalzòns, forse il più curioso e delicato piatto carnico. Possiamo imparare ad allevare il maiale di montagna e a trattare le sue carni, o a trascorrere una giornata di caccia o una di pesca. Oppure, possiamo tuffarci nella Mitteleuropa incominciando da due antiche comunità di origine germanica: Sauris e Timau dove ancora si preparano piatti i cui nomi di per sé tradiscono la loro origine: Mues, Schmolzundar, Vokkevlaich, Ruka Speck, Schultar... Chiudono il libro i digestivi e i tanti dolci, ognuno con la propria storia, con le specifiche origini e le svariate modalità di preparazione.
La cucina di Lunigiana. La regione naturale, le fonti, le storie, 320 ricette Marchese Salvatore - Gem Edizioni, 2010 - Cucine Regionali
Dal porto di Luni (città fondata nel 177 a. C.) partivano i preziosi "marmi lunensi" che fecero grande la Roma imperiale di Augusto; e lì arrivavano il garum (salsa di pesce fermentato) e le merci di tutto il Mediterraneo dando il via a una direttrice di traffico che poi avrebbe avuto in Lerici e Portovenere (e La Spezia ancora più tardi) i punti di riferimento. E con la storia di Luni inizia anche la storia della gente di Lunigiana. Il cibo - i testaroli, le castagne, le torte - è parte integrante e insostituibile. Quasi che fosse stato idealmente affidato alla gente di Lunigiana il compito di perpetuarne la testimonianza attraverso i secoli. Una cucina ispirata non dalle ragioni del gusto o delle necessità coreografiche, ma dal sentimento e dall'affetto che la rendono inestinguibile e che grazie ai suoi cento modi di utilizzare le castagne, e di proporre piatti semplici come panigazi e testaroli, la "mesc ciua", le torte di farro, le zuppe di verdura, è davvero unica nel suo genere.