Ghibli Libri
Libri editi da Ghibli Storia: dal 500 d.C. al 1450-1500 d.C.
Il libro dei demoni. Tradizioni a confronto dall'antichità al XX secolo Hyatt Victoria Charles Joseph W. - Ghibli, 2021
Belzebub, Lilith, Cerbero, Loki, la Fata Morgana: questi solo alcuni dei mostri e demoni presentati da Hyatt e Charles. Dalla mitologia orientale, dove le personalità del Bene e del Male si confondono, a quella mediorientale, dove lo scontro titanico tra dei e demoni passa anche per oscure pratiche di magia e di evocazioni proibite; dalla tradizione greco-romana, che descrive entità sovrannaturali dai tratti più umani, a quella medievale, dove la figura del demone si tramuta in quella di angelo caduto; per finire con il catalogo degli spiriti minori della cultura azteca e indoamericana del Nord. Il libro dei demoni è un catalogo, suddiviso per aree geografiche e per età storiche, di incarnazioni, spiriti e fantasmi. Una galleria di circa novanta demoni che incarnano le paure più oscure dell'uomo.
La civiltà bizantina Runciman Steven - Ghibli, 2014
Nell'antica Bisanzio le sfumature in una discussione sulla religione potevano decidere della vita o della morte delle persone. Runciman fa rivivere storia e cultura di una civiltà perduta, quella civiltà che tutti conosciamo per i suoi e i nostri bizantinismi. A Bisanzio sacro e profano convivono e si mescolano, politica e religione si confondono, passando sulla pelle delle persone. Emergono i movimenti iconoclasti, nemici delle immagini e della religiosità popolare, ciascun uomo sulla terra ricerca la propria via al cielo e all'armonia.
L'impero carolingio Fichtenau Heinrich Von - Ghibli, 2026
In questo saggio avvincente, lo storico austriaco Heinrich von Fichtenau ripercorre l'ambiziosa e controversa parabola dell'Impero carolingio. Lontano dalle letture celebrative dei cicli epici, l'autore propone un'analisi critica dell'età di Carlo Magno, scrostando l'intonaco delle ideologie per portare alla luce una politica che si servì della religione cattolica e della forza delle armi per consolidare il potere imperiale. Ne emerge un mondo segnato da profonde contraddizioni: un progetto territoriale che aspirava a eguagliare gli splendori di Roma, ma che poggiava su fondamenta troppo fragili. La fine dell'unità del Sacro Romano Impero carolingio avrebbe poi lasciato una lunga eredità simbolica di narrazioni eroiche in grado di trasformare Carlo Magno in un'icona mitica. Un libro che parla anche al presente, perché in quel disegno si può riconoscere il primo, incerto sogno di un'Europa unita.