Giannini Editore Libri
Libri editi da Giannini Editore Antropologia
Esercizi di antropologia filosofica Amodio P. (Cur.) Giannini G. (Cur.) - Giannini Editore, 2016 - Tasselli
"Esercizi di antropologia filosofica" è l'effetto di un dibattito tra gli autori, a compimento di un progetto promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell'Ateneo Federico II di Napoli. Effetto piuttosto che 'esito', poiché non si è trattato di raccogliere la sintesi dei vari seminari svolti: ognuno dei saggi proposti è stato ricostruito e ripensato dopo il dibattito che ha visto coinvolti docenti e studenti, e soprattutto dopo le discussioni che tra gli autori sono continuate in privato. Si è quindi convenuto - per quanto non annunciato e per quanto i temi potessero apparire distanti - che il segmento aureo intorno al quale alla fine si sono concentrati gli sforzi è stato la rivisitazione, il riesame delle condizioni dell'antropologia filosofica alla luce delle specifiche sensibilità dei contributori. E si è constatato che si è trattato di una serie di veri e propri esercizi a consolidamento di un'attività didattica e soprattutto di ricerca che oramai prosegue, perseverante, da oltre un decennio.
La Crisi e il segno. Appunti per un'antropologia Gambardella Fabiana - Giannini Editore, 2013 - Cultura Filosofica E Scienze Umane
Nello sviscerare le tappe del dramma antropologico, Ernesto de Martino, etnologo, antropologo, storico delle religioni, si serve di uno schema concettuale che prevede la dialettica presenza-crisiriscatto. La presenza, l'essere nel mondo, sembra in ogni tempo essere attraversata dalla crisi; la crisi è evento perturbante, cambiamento, trasformazione che per certi versi mette in questione l'ordine costituito, il già difficile e precario equilibrio che l'esserci forgia nel corso della sua storia, per rendere il mondo un posto abitabile e pregno di valori condivisi. La crisi, secondo de Martino è rischio costante di non esserci in nessuna storia possibile. Tuttavia in quanto istanza di mutamento essa sembra in qualche modo prevedere anche il momento redentivo, il riscatto, che avviene attraverso la produzione di simboli. Il segno dunque, di qualunque matrice esso sia, costituisce in ogni storia possibile il talismano che l'anthropos di volta in volta va forgiando per superare i momenti difficili, nei quali più forte è l'angoscia della storia. La dialettica utilizzata da de Martino per scandagliare il regno dell'umano pare essere adeguata alla descrizione della vita tout court.
Tra differenza cosmologica e neoambientalità. Sulla possibilità di un'antropologia filosofica oggi Cera Agostino - Giannini Editore, 2013 - Tasselli
Strutturato in tre parti, il presente studio si propone di sondare le possibilità attuali di un'antropologia filosofica. Nella cornice di una valutazione complessiva della vicenda antropologica nel XX secolo, la prima parte assume la recente ipotesi di un paradigma antropologicofilosofico forte: la Philosophische Anthropologie in quanto impostazione di pensiero, discutendone i caratteri portanti e ponendone in rilievo le criticità. In particolare, quella legata al fenomeno della sociologizzazione. La persuasione che un'antropologia integralmente sociologizzata giunga a compromettere la propria ispirazione filosofica, conduce, nella seconda parte, a tentarne un'integrazione ispirata ad un percorso antropologico del tutto eterodosso: quello battuto da Karl Löwith con la sua antropologia cosmocentrica, fondata sull'idea di una differenza cosmologica tra mondo e mondo umano e sul recupero di una declinazione del theorein in quanto genuino pathos mondano.