Giometti Antonello Libri
Libri editi da Giometti Antonello SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Antipedagogia della malerba Vitale Sergio - Giometti & Antonello, 2022 - Letteratura
Che cosa accomuna l'antipedagogia di Ferdinand Deligny al cinema astratto di Stan Brakhage e all'arte aleatoria di John Cage, e tutti e tre al giardino in movimento di Gilles Clément? Per rispondere a questa domanda, il libro prende in esame tali esperienze, e altre affini, cogliendovi la volontà di superare il rapporto tra il Mondo (che costruiamo) e la Terra (che abitiamo) inteso come conflitto e contrapposizione. Ciò che in esse prende vita è una coscienza critica nei confronti di quanto, come uomini, abbiamo realizzato, nonché una visione della realtà e della natura in cui si placa qualsiasi proposito di controllo coercitivo e di dominio. Si tratta di esempi rimasti, con poche eccezioni, quasi tutti nell'ombra e largamente misconosciuti, perché fuori dal gioco codificato delle istituzioni sociali e culturali. Il loro messaggio, privo di compiacenze e concessioni - al pari della malerba che cresce in libertà, incurante di ogni divieto - deve diventare oggetto di riflessione, soprattutto in un momento, come quello attuale, nel quale si pone drammaticamente la questione della salvezza del pianeta.
Metafisica della puttana De Sutter Laurent - Giometti & Antonello, 2017 - Scienza
«Nella sua maniera ambivalente, Lulu era dunque un'incarnazione della verità: il riflesso che rinviava a chi desiderava possederla era il riflesso del vero - ma di un vero che non era una qualità o una proprietà. Vero era soltanto l'attimo del riflesso, l'attimo dell'immagine vuota che rinvia a chi la osserva il suo stesso sguardo, permettendogli improvvisamente di coglierlo. Perché non è vero che non è possibile cogliere il proprio sguardo: è sufficiente avvicinare una puttana perché esso diventi improvvisamente visibile, ma di una visibilità impossibile, insopportabile».
Emergenza di Stato. Intellettuali, media e potere nell'Italia della pandemia Miconi Andrea - Giometti & Antonello, 2022 - Letteratura
"... Troppo comodo, circoscrivere il male della disinformazione al traffico di contenuti incontrollabili in rete. Troppo comodo, abusare della formula magica del fact checking, e ascriversi il ruolo di chi può giudicare sulla liceità delle idee degli altri. Troppo comodo, mettere all'indice alcuni canali - guarda caso, sempre e soltanto di area sovranista - e poi accettare dal Presidente del Consiglio l'assioma per cui non vaccinarsi significherebbe, letteralmente, morire. Troppo comodo, giustificare le mancanze del giornalismo di professione, o addirittura eleggerlo a guardiano della divulgazione scientifica: perché anche questo ci tocca sentire, da gente abituata a pubblicare l'oroscopo e le cronache della liquefazione del sangue. E visto che di studi sulla misinformation in rete è pieno il mondo, mi occuperò qui di altro: del sistematico esercizio di propaganda degli organi di stampa e dei mezzi generalisti..."