Giubilei Regnani Libri
Libri editi da Giubilei Regnani Cultura popolare
Autobus 63. Viaggio sentimentale nella grande crisi italiana Tivelli Luigi - Giubilei Regnani, 2017 - Narrativa
Il protagonista di questo viaggio sentimentale per le strade di una Roma immersa nella grande bruttezza del "Disastro Capitale" e per i corridoi del Palazzo è un intellettuale deluso, un patriota mimetizzato nella normalità della borghesia che prova a mostrarci il ritratto umano della crisi economica e civile, usando volti e non numeri, storie e non serie economiche. Perché la crisi, vista dal sedile di un autobus o per le strade della città, non è un rebus per economisti, ma una peste moderna che contagia gli animi e corrode le speranze delle persone. La nuova politica, populista e dilettante, non serve più, la gente è stata abbandonata a se stessa e la crisi si agita dentro i nostri mondi, pubblici e privati, come una divinità vendicativa che chiede sacrifici e miete vittime, nell'indifferenza dei carnefici e delle stesse vittime. Ne emerge il ritratto di un Palazzo richiuso in sé stesso che nulla sa di quanto avviene nella società e di un paesaggio sociale ben poco coeso in cui la nuova solitudine ha preso il posto della socialità e della solidarietà.
Assassini di libri. Breve storia sulla censura di libri Giovannini Fabio - Giubilei Regnani, 2013
Come gli esseri umani, anche i libri possono essere uccisi. La censura si è incaricata nel corso dei secoli di eliminare i libri scomodi, ritenuti pericolosi e da sottrarre alla lettura. I libri sono stati spesso uccisi nel nome della morale, nel nome di Dio o della politica. Non si tratta solo di un fenomeno del passato. Anche nei paesi più liberi e democratici permane tuttora la censura sui libri, in forme più subdole: dalle espurgazioni di libri per seguire i dettami del "politically correct" alla messa all'indice di testi destinati alle biblioteche o alle scuole. Il saggio si conclude decretando il fallimento definitivo della censura Nell'epoca Contemporanea: nell'era digitale, la facilità di riproduzione e diffusione dei testi rende la censura impossibile e inefficace.
Politicamente corretto. La dittatura democratica Sallusti Giovanni - Giubilei Regnani, 2020 - Saggistica
È in atto una nuova forma di totalitarismo. Light, patinato, senza le sembianze tragiche delle dittature novecentesche, anzi con derive smaccatamente comiche, ma altrettanto pervasivo, altrettanto persecutorio nei confronti del dissenso, altrettanto convinto di detenere il monopolio della verità, e quindi del bene. È il Politicamente Corretto, che ha sequestrato le società occidentali e le loro pubbliche opinioni. È la storia di un regime a tutti gli effetti, che riattualizza il vecchio imperativo staliniano: colpire le persone prima ancora delle loro idee. Una storia qui ripercorsa attraverso un vasto campionario della cronaca recente, con un occhio privilegiato al caso italiano. Partendo da una semplice frase auto-descrittiva dell'autore: "Piacere, sono un maschio bianco cristiano eterosessuale". Una frase che equivale alla blasfemia suprema.