Giuliano Ladolfi Editore Libri
Libri editi da Giuliano Ladolfi Editore Diari e lettere
Sei la nostra parte più bella. Lettera a mia figlia Federica Sereno Clerici Benedetta - Giuliano Ladolfi Editore, 2024 - Topazio
Benedetta Sereno è Presidente della Fondazione Apri le braccia Onlus, Centro Assistenziale Diurno e Residenziale per Disabili nato dalla trentennale esperienza dell'Associazione di Volontariato Noi come voi. Fondatrice e anima dell'Associazione prima (dal 1988) e della Fondazione poi (dal 2019), ha lottato con passione e determinazione per la dignità, l'integrazione e la valorizzazione sociale e culturale della diversità e ha saputo mettere a frutto la sua esperienza di mamma di Federica, la figlia con grave handicap intellettivo, aprendosi ai bisogni di altri ragazzi disabili. Ora che il Centro è una bella e consolidata realtà, Benedetta scrive alla figlia, per raccogliere e ripercorrere insieme a lei le emozioni e i ricordi, le sofferenze e le lotte, il coraggio e le speranze, le conquiste e la gratitudine che hanno contrassegnato più di quarant'anni della loro vita insieme, condivisa con Gabriele, fratello di Federica, il marito Marco e tutte le persone che hanno sostenuto e arricchito il loro cammino. La tonalità della Lettera è affettuosa, intima, a un tempo gioiosa e sofferta, in essa traspaiono gli occhi e il cuore di una mamma che sussurra e grida il suo grazie alla figlia. Federica è un dono grande, grazie a lei Benedetta ha scoperto la nostra parte migliore, e quella sua luce naturale le ha dato la forza e la gioia di trasmettere lo stesso dono a tanti ragazzi come Federica e alle loro famiglie. L'appassionata testimonianza di Benedetta diventa per chi legge preziosa illuminante e stimolante lezione di vita.
Carteggio 1924-1925; Non dimenticherò che mi avete teso la mano Rilke Rainer Maria Pozzi Catherine Garis M. (Cur.) Anelli G. (Cur.) - Giuliano Ladolfi Editore, 2023 - Smeraldo
Scrittori e poeti - ieri più che mai! - scrivendosi anteponevano, e antepongono, il rischio dell'azzardo alle intemperie di una possibile delusione. Così, Marina Cvetaeva divenne regina incontrastata di carteggi memorabili: indimenticabile il triangolo con Pasternak e Rilke. Di quest'ultimo poeta, oggi, qui, si traducono per la prima volta in Italia un pugno di lettere: ventitré, un esiguo numero che però sigilla una corrispondenza leggendaria. Giorgio Anelli dona al mondo letterario italiano, come al semplice lettore, la possibilità di godere di un tesoro immortale che irrora bellezza. Siamo grati a Rainer Maria Rilke e a Catherine Pozzi per l'esistenza di questo epistolario, senza il quale il mondo sarebbe ancora una volta vulnerabile e povero; quasi privo di possibilità di salvezza. Anelli ne ha scovata una. L'ha fatta sua e ce l'ha donata forse con non curanza, proprio come quando si vuol bene a un bambino.