Giunti Editore Libri
Libri editi da Giunti Editore Autobiografie: sportivi
L'impossibile non esiste Basile Fabio - Giunti Editore, 2021 - Varia
Appena nato è finito in incubatrice per una perdita di peso anomala. A quattro anni ha rischiato la vita per una gravissima polmonite. A scuola era il bambino irrequieto, emarginato e preso in giro dai compagni, perché la dislessia lo costringeva a scrivere lentamente e, ogni tanto, a balbettare. Avrebbe potuto avvolgersi nelle sue insicurezze, Fabio, e lasciarsi accogliere dal loro abbraccio caldo e paralizzante. Invece ha scelto diversamente. Non ha nemmeno cinque anni quando sale per la prima volta su un tatami, e capisce che lì troverà se stesso. Che nel judo potrà fare la differenza perché in quel contesto tutte le caratteristiche che lo rendono straniero al resto del mondo sono punti di forza: ha fronteggiato la paura della morte, ha una scala di valori del tutto differente da quella dei suoi coetanei, ha timore di esporsi di fronte al gruppo ma la tenace volontà di farlo comunque, ha un'energia fisica esplosiva e inesausta. Ha i numeri per diventare un campione. L'anno dopo Fabio vede Pino Maddaloni vincere l'oro alle Olimpiadi di Sidney: in quel momento promette a sua madre e a se stesso che, un giorno, salirà anche lui sul gradino più alto di quel podio, e diventa un professionista. Si esercita in ogni momento, con un solo obiettivo: essere il migliore, riscattarsi, dimostrare a tutti quanti il suo valore. Comincia a vincere. Ai campionati italiani e internazionali è una valanga: prende tutto quello che può ma non gli basta, vuole di più. Vuole le Olimpiadi. La sua conquista di Rio 2016 è l'impresa di un ragazzo giovanissimo con la mentalità di un samurai, che sgretola a colpi di medaglie i dubbi di tecnici e allenatori e, nonostante una caviglia rotta, si qualifica battendo gli stessi avversari che da bambino idolatrava. Quando sale sul tatami olimpico Fabio Basile è sfavorito, ma non è volato fino a Rio per perdere. Non si è allenato e sacrificato tutta la vita per fermarsi a un passo dal suo sogno. Il combattimento finale contro An Ba-ul è storia. Quella della duecentesima medaglia d'oro d'Italia. Si potrebbe pensare che aver raggiunto questo traguardo l'abbia saziato, ma non è così. Fabio è un guerriero che oggi marcia verso un nuovo obiettivo: entrare nella leggenda. Vincere ancora e tornare sul tetto del mondo.
Correre nel nulla. Le sfide, le emozioni, le paure e le lezioni di vita che ho imparato dal deserto, proprio là dove la vita sembra non esserci Pugolotti Giuliano - Giunti Editore, 2018 - Narrativa Non Fiction
Che cosa vuol dire correre nel perfetto nulla? Fino a che punto possono arrivare le capacità fisiche e mentali dell'uomo? Che cosa possiamo imparare dai popoli del deserto? Dalla sua prima partenza al via della 100 km del Sahara senza nessuna preparazione specifica, alle tante competizioni organizzate fino alla scelta di affrontare le traversate in solitaria, l'ultrarunner Giuliano Pugolotti racconta la sua esperienza di corsa estrema nei deserti di tutto il globo. Affidandosi al gesto primordiale della corsa percorre territori sconfinati, incontra nuove culture, conosce l'inaspettata accoglienza e umanità di popoli sperduti (i tuareg, i beduini egiziani, gli Uiguri dei monti Altaj), impara a razionare il cibo, a vivere in tenda e a dormire sulla sabbia, a comunicare anche senza sapere la lingua del luogo, a gestire con parsimonia ogni grammo delle proprie energie, ma soprattutto a spingere corpo e mente al di là di ogni confine immaginabile. Oltre il dolore, oltre la fatica e la fame più nera, un'esplorazione di infiniti spazi lontani che - dal Tadrart Acacus del Sahara libico al Wadi Rum in Giordania, passando per gli altopiani d'Islanda e le altezze del Pamir per arrivare all'inferno del Dasht-i Lut in Iran e la steppa degli immensi deserti asiatici - è prima di tutto un viaggio all'interno di se stessi. Tra tempeste di sabbia, frasi fulminanti e sentenze sapienziali che nascono durante il riposo su una duna a contemplare l'alba, pasti liofilizzati, cadute, continue sferzate del vento e sfide con avversari di ogni nazionalità, Giuliano Pugolotti ci costringe a vedere il nostro mondo, le nostre abitudini e le nostre paure con occhi diversi. E a scoprire che, per chi corre nel nulla, il deserto non è mai veramente tale.