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Libri editi da Giunti Editore Reati e criminologia

Volevo fare Zorro. Il taccuino immaginario di Giovanni Falcone libro
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LIBRO   9791223201671

Volevo fare Zorro. Il taccuino immaginario di Giovanni Falcone Corlazzoli Alex   -  Giunti Editore, 2025  -  Taccuini Immaginari

Dopo il grande successo di "Paolo sono" sulla vita di Paolo Borsellino, arriva dallo stesso autore il racconto in forma di "Taccuino immaginario", ovvero narrato in prima persona, della vita di Giovanni Falcone, il magistrato simbolo della lotta alla mafia trucidato insieme alla moglie Francesca Morvillo e alla scorta nell'attentato di Capaci avvenuto nel maggio 1992. Con la formula coinvolgente degli appunti scritti in presa diretta, il libro racconta le tappe di un percorso di vita esemplare e profondamente umano, segnato da valori profondi, spirito di servizio, ma anche da un grande amore per la vita. Età di lettura: da 10 anni.

€ 14.90 € 11.92
LIBRO   9788809032699

Le mafie Pezzino Paolo   -  Giunti Editore, 2003  -  Xx Secolo

Mafia, parola di origine italiana, è ovunque nel mondo sinonimo di criminalità organizzata. Ma i due concetti non coincidono del tutto. Le attività criminose assumono infatti una forma organizzata dove ci sono mercati illegali da sfruttare (droga, prostituzione, racket, gioco d'azzardo). Le mafie invece tendono a realizzare il loro controllo su un territorio e, a volte, sono così potenti da sfidare gli ordinamenti statali. La mafia siciliana è la più antica di queste associazioni criminali - sorge appena dopo l'Unità d'Italia - e, negli ultimi cinquant'anni, ha detenuto un potere tale da costituire una seria minaccia per lo Stato. Non è però l'unico modello di mafia.

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LIBRO   9788809870376

Il torto di essere vittime Guarnieri Stefano   -  Giunti Editore, 2018  - 

Quando perdi un tuo familiare a seguito di un crimine sei a tua volta vittima. Trovandoti in una condizione di forte debolezza psicologica devi affrontare un percorso che sarebbe difficile per chiunque in condizioni normali e che per te appare impraticabile, aspro, in costante salita. E, soprattutto nel caso di crimini stradali, sei lasciato spesso solo ad affrontarlo. Ti accorgi di non esistere come vittima per lo Stato italiano. Qualche passo in avanti è stato fatto grazie ad esempio alla Polizia di Stato e alla Fondazione ANIA con progetti a sostegno alle vittime. Poco o niente è stato fatto invece dal sistema giustizia. Nel codice di procedura penale la frequenza più alta è quella della parola "giudice" (1033), seguita da "pubblico ministero" (602), "sentenza" (457) e "imputato" (428). E la parola "vittima" dove si colloca? Per ultima, nominata una sola volta. Infatti la vittima nel processo penale non esiste. In una società che si reputa civile tutto questo può e deve cambiare. Il ricavato della vendita di questo libro sarà interamente devoluto all'Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus - lorenzoguarnieri.com - che si occupa di prevenzione per la sicurezza stradale e di supporto alle vittime della violenza stradale.

€ 14.00
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