Giuntina Libri
Libri editi da Giuntina Umbria
Ebrei internati. La provincia di Perugia dal 1940 al 1944 Brunelli Luciana - Giuntina, 2019 - Fuori Collana
Il volume presenta il quadro dell'internamento degli ebrei, soprattutto stranieri, nei comuni e nei campi della provincia di Perugia dal 1940 al 1944. Mediante una ricca documentazione archivistica, si delineano in particolare le condizioni di vita degli internati, i rapporti con la popolazione locale, le forme della persecuzione e i salvataggi nel territorio. Si evidenzia l'intreccio tra i percorsi transnazionali dei profughi, le politiche nazionali e la loro ricaduta ai livelli periferici. Completa il quadro un'appendice contenente le note biografiche e gli elenchi dei perseguitati nel territorio provinciale.
Abramo di Gubbio. La presenza degli ebrei a Gubbio nel tardo Medioevo Jacoviello Marco Passeri Alessio - Giuntina, 2007
Il ritorno della sede papale da Avignone a Roma, la devoluzione di Gubbio ai signori di Urbino, il crescente sviluppo della rivoluzione commerciale che attrae una sempre più numerosa presenza di ebrei lungo l'asse centro-settentrionale italiano. All'interno di queste coordinate si inserisce la vicenda storica di Abramo di Consiglio, primo ebreo cittadino di Gubbio, esempio di integrazione socioculturale che illumina i "tempi bui" del tardo medioevo italiano, modello di alterità integrata a pieno titolo nella vita di Gubbio, comune d'avanguardia. "Abramo di Gubbio" si avvale di una attenta ricerca delle fonti archivistiche e di una rigorosa ricostruzione analitica del contesto socioculturale dell'epoca.
La società delle mandorle. Come Assisi salvò i suoi ebrei Mirti Paolo - Giuntina, 2007
Furono molti, a partire dall'autunno 1943, gli ebrei che cercarono rifugio ad Assisi, cercando di confondersi con le centinaia di sfollati che arrivarono nella città di San Francesco. Nacque così in città una vera e propria organizzazione clandestina di soccorso agli ebrei, coordinata dal vescovo monsignor Giuseppe Placido Nicolini e dal giovane sacerdote don Aldo Brunacci, nella quale erano attivi anche padre Rufino Niccacci, guardiano di S. Damiano, il santuarista del Sacro Convento Michele Todde e il tipografo assisano Luigi Brizi insieme a suo figlio Trento. I nascondigli preferiti, in quanto più sicuri, furono i monasteri femminili di clausura: quelli delle Clarisse, delle Suore Cappuccine Tedesche, delle Stimmatine, delle Benedettine di S. Apollinare, delle Collettive. Il libro racconta, sulla base di testimonianze e documenti, le storie di ordinario eroismo che hanno visto protagonista una città intera, cercando di unire al rigore della ricostruzione storica la piacevolezza del romanzo.