Guerini E Associati Libri
Libri editi da Guerini E Associati America Centrale
Pace in Guatemala. I colloqui segreti tra il governo e la guerriglia e gli storici Accordi di pace Bonini Roberto - Guerini E Associati, 2008 - Frontiere
Nel dicembre del 1996 il governo guatemalteco e i guerriglieri firmarono uno storico Accordo di pace. Quando, alla presenza del segretario generale dell'ONU Butros Ghali e di diversi capi di Stato e di governo, il presidente Alvaro Arzù e il comandante guerrigliero Rotando Moran uscirono insieme nella piazza centrale di Città del Guatemala per accendere la fiaccola di pace, la folla che gremiva la piazza non poteva credere ai suoi occhi. Si poneva fine così a un conflitto brutale costato circa duecentomila vittime, in maggioranza civili delle comunità indigene maya. Poco si conosce, però, del ruolo che la Comunità di Sant'Egidio svolse per facilitare il raggiungimento di questo risultato: un infaticabile lavoro diplomatico volto in primo luogo a far sì che le parti in guerra si incontrassero direttamente, potessero parlarsi faccia a faccia. Nell'ultima fase del processo di pace in Guatemala, infatti, si realizzarono differenti incontri segreti di dialogo tra i presidenti Ramiro de Leon Carpio e poi Alvaro Arzù da una parte, e la Comandancia General della guerriglia dall'altra. Tramite la sua testimonianza personale, la ricostruzione dei contenuti delle riunioni e una serie di interviste ai protagonisti, l'autore ripercorre un segmento significativo e poco conosciuto dei negoziati di pace, quando il governo e la guerriglia del Guatemala, come avversari e non più come nemici, riuscirono a stabilire quel livello di fiducia e mutuo rispetto che permise infine la firma degli Accordi.
Nazione cattolica e Stato laico. Il conflitto politico religioso in Messico dall'indipendenza alla rivoluzione (1821-1914) Cannelli Riccardo - Guerini E Associati, 2002 - Contemporanea
Il contrasto con la Chiesa interessò nel XIX secolo le élites di tutte le repubbliche latinoamericane, assumendo il significato di una lotta tra modernità e ancien régime. Fu l'epoca della Riforma, programma di secolarizzazione attuato con vigore, a volte dopo guerre sanguinose, per ridimensionare lo spazio e l'influenza della Chiesa. In Messico il processo presentò caratteri originali. Infatti la sconfitta dei conservatori, alleati della Chiesa, segnò anche la loro definitiva espulsione dalla politica. Tuttavia, la pregiudiziale anticattolica fu notevolmente attenuata durante il regime di Porfirio Diaz (1877-1911), che permise alla Chiesa di riorganizzarsi e di esercitare nuovamente la sua influenza sulla popolazione.