Guerini E Associati Libri
Libri editi da Guerini E Associati Studi sull’Islam
I musulmani nelle società europee. Appartenenze, interazioni, conflitti Allievi S. (Cur.) Guolo R. (Cur.) Rhazzali K. (Cur.) - Guerini E Associati, 2017 - Intersezioni E Asincronie
Se ne parla molto, se ne sa troppo poco. I musulmani in Europa sono spesso oggetto di discussione, molto più raramente di analisi. Questione divisiva per la società, tema di conflitto anche politico, argomento di discussione mediatica ma non altrettanto spesso di approfondimento: auspicabilmente, a partire da studi che consentono di sviluppare teorie e interpretazioni maggiormente fondate. Come quelli qui presentati da autori accomunati, più che da condivisi riferimenti teorici, da un medesimo approccio, che interseca diverse discipline - sociologia, scienza politica, storia, psicologia -, e da uno sguardo che pone costantemente al centro della riflessione temi quali l'identità, l'ideologia, le istituzioni, le relazioni tra generi, i movimenti islamisti. Studi che vogliono essere un contributo all'analisi, nelle sue molte articolazioni teoriche ed empiriche, dell'islam in Europa. Nel volume sono presenti, dunque, saggi che esplorano questioni come i fondamenti della sociologia dell'islam, il dibattito sulla radicalizzazione nelle scienze sociali, le forme di produzione di conoscenza islamica in Europa. E prendono in esame, concentrandosi in particolare sul caso italiano, i percorsi delle seconde generazioni, i detenuti musulmani in carcere, i processi di radicalizzazione femminile, le coppie miste, le relazioni tra Stato e associazionismo islamico, i processi di formazione connessi alla presenza dei musulmani nella società e la domanda di conoscenza che ne deriva. Saggi di Enzo Pace, Stefano Allievi, Renzo Guolo, Annalisa Frisina, Francesco Cerchiaro, Paolo Di Motoli, Maria Bombardieri, Mohammed Khalid Rhazzali, Valentina Schiavinato.
Gli occhi di un bambino ebreo. Storia di Merzoug, terrorista pentito Giro Mario - Guerini E Associati, 2005 -
"Ho posato l'Uzi sul manubrio della bici, tolto la sicura. Davanti a me a dieci metri c'era la gente che dovevo colpire. Ma al momento di fare fuoco, gli occhi di alcuni bambini ebrei si sono voltati verso di me e mi hanno fissato, con uno sguardo di purezza, d'innocenza. Sembrava non capissero. Improvvisamente, qualcosa nel più profondo del mio cuore, che non so ancora spiegarmi bene, mi ha fatto cambiare parere [..]". Sono le parole di Merzoug Hamel, terrorista islamico ora rinchiuso in un carcere marocchino. Un giovane la cui storia è uguale a quella di tanti altri, figli di immigrati dall'Africa o dall'Asia musulmane nei paesi europei, fintamente "integrati" ma privi di identità.