Hapax Libri
Libri editi da Hapax Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Leonardo da Vinci. Treasures from the Biblioteca Reale, Turin-Tesori dalla Biblioteca Reale, Torino. Ediz. bilingue Salvi P. (Cur.) - Hapax, 2014
Il volume, provvisto di riproduzioni fotografiche di alta qualità, è stato pubblicato in occasione della mostra "Leonardo da Vinci: Treasures from the Biblioteca Reale, Turin" tenuta presso la Morgan Library & Museum di New York. Curato da Paola Salvi, si avvale di prestigiose collaborazioni (Carlo Pedretti e Annalisa Perissa Torrini) e contiene i seguenti contributi: saggio di presentazione dei disegni della Biblioteca Reale di Torino (di Paola Salvi), compreso il famoso autoritratto, con le schede dei disegni esposti, tra cui l.'ncantevole Volto di fanciulla, studio per l'angelo della Vergine delle rocce del Louvre; saggio sul Codice sul volo degli uccelli e sugli studi di Leonardo riguardanti il volo umano e quello degli uccelli (di Paola Salvi), con la scheda che riproduce integralmente il famoso codice torinese accompagnato dalla traduzione inglese dei testi di Leonardo (traduzione di K. M. Clifton); saggio, in forma di Proemio, sul Codice Huygens della Morgan Library & Museum (di Carlo Pedretti) con riproduzione di una scelta di fogli che ne illustrano i contenuti, tra cui i disegni che derivano presumibilmente da perduti studi di Leonardo sul moto dei corpi umani; saggio sui Leonardeschi e la scuola di Leonardo (di Annalisa Perissa Torrini) con le schede dei disegni esposti.
Grünewald. Pittore e mistico tra Lutero e Hindemith Villata Edoardo - Hapax, 2018 -
Mathis Grünewald è uno dei massimi pittori del Rinascimento tedesco (se non il più grande in assoluto), e tra i sommi dell'arte occidentale, ma le cui notizie certe sono tuttora assai esigue. Originario di Würzburg (1480 circa), si chiamava Mathis Gothart e a un certo punto adottò un secondo cognome, Nithart. Divenne pittore di corte dell'arcivescovo di Magonza, che era primate di Germania e principe elettore dell'Impero. Nel 1526 si trasferì a Francoforte e poi ad Halle, dove morirà, improvvisamente si direbbe, nel 1528. Da molti indizi possiamo ritenere che nell'ultimo periodo della sua vita avesse aderito, almeno idealmente, al luteranesimo. Edoardo Villata, dal racconto del volume, che è quasi un romanzo, propone i risultati della sua ricerca condotta, in otto anni di studi, secondo un metodo storicoartistico che definiremmo «italiano»: mettere al centro dell'indagine l'analisi stilistica, volta a individuare un credibile percorso nell'attività dell'artista studiato, e a collocarne l'opera in costante rapporto dialettico con il proprio ambiente e con il lavoro dei sui contemporanei, in modo da individuare linee di tendenza e scambi reciproci.