Harpo Libri
Libri editi da Harpo ARTI
Il mio canzoniere Siliotto Carlo - Harpo, 2018 - Diario Minimo
"Andammo a trovarla in un grande palazzo romano di via Marianna Dionigi: si chiamava Giovanna Marini e a mia madre disse che io avevo troppo talento per studiare, non ne avevo bisogno, meglio sarebbe stato per me continuare da solo senza i freni di un insegnamento di tipo tradizionale. Oggi, conoscendola, sono convinto che trovammo Giovanna in un momento in cui tutto aveva voglia di fare tranne che insegnare musica ad un ragazzino". Siamo nei primi anni Sessanta. Solo pochi anni dopo quel ragazzino darà vita, assieme a un gruppo di coetanei, a una delle più importanti realtà della musica popolare italiana, il Canzoniere del Lazio. Tra nuovi arrivi e addii, ritorni e rimescolamenti, il Canzoniere diventa punto di riferimento musicale per una generazione e una scuola di musicisti di altissimo livello. Una storia che si intreccia con quella degli anni della rivolta giovanile, della quale è a suo modo conseguenza e prosecuzione. Un modo per "servire, il popolo" (e la citazione non è casuale) al di là delle chiacchiere da assemblea e delle riunioni senza fine. Non una fuga dalla realtà di quegli anni, quindi, ma esattamente il contrario: un modo per viverli con pienezza e con la consapevolezza che un accordo di chitarra, il verso di una canzone popolare, un concerto, possono essere più rivoluzionari di mille parole. Prefazione di Teresa Marchesi.
Blues, jazz, rock. Le radici della musica moderna Chichiricco Antonello - Harpo, 2019 - Block Notes
Il Big Bang della musica moderna è senza dubbio il blues. Il jazz, soprattutto quello più adulto, ha rappresentato in un certo senso l'evoluzione manierista del blues, se vogliamo anche un po' sofisticata, ma che ritrovava nell'improvvisazione le sue origini africane. Il rock - specie quello inglese degli anni '60 - '70 - si è rivelato una muscolare mutazione del blues (sofisticatosi anch'esso poi nel Progressive), Che con robusto 'animismo' musicale e essenzialità espressiva si richiamava all'originaria negritudine. In entrambi i due grandi generi ritroviamo pertanto, seppur diversamente articolata, l'africanità primigenia che in ambedue si esprime forte con la presenza del ritmo. Non è un caso che le salienti caratteristiche di rock e jazz si siano poi miscelate negli anni Settanta in una riuscita e raffinata crasi la Fusion. Piccola "enciclopedia" della musica moderna, dagli albori (seconda metà del XIX secolo) ai giorni nostri, il volume è arricchito da aneddoti e curiosità e da cinque appendici tematiche, tra le quali un glossario storico-organologico degli strumenti musicali utilizzati nel blues, nel jazz e nel rock.