Homo Scrivens Libri
Libri editi da Homo Scrivens Interesse locale, storia familiare, ricordi
Madre sirena. Indagine sulla sirena partenope Orselli Antonio - Homo Scrivens, 2024 - Arti
Nel 1569, una nave partì dal porto di Napoli per raggiungere la Spagna, quando fu catturata da una flotta di pirati saraceni. I pirati rimasero però sconcertati dal bottino: non oro o preziosi, ma un grosso carico di opere d'arte antica che apparteneva al Viceré Don Pedro Afan de Ribera. Costernati dall'inservibile e infruttuosa preda, i Saraceni gettarono tutto in mare. Ma, in quel carico, c'era una statua di marmo che riproduceva a figura intera una fanciulla in atto di preghiera: i Napoletani, dicevano che fosse tra le più belle opere antiche della loro città; era una statua della Sirena Partenope, l'antico nume tutelare di Neapolis. Ora sono proprio le fattezze di quella statua a far partire questa "indagine": la Sirena qui non è il mostro mezzo donna e mezzo uccello della mitologia, né la creatura metà donna e metà pesce che oggi si conosce attraverso il cinema e la letteratura. Ma allora, se la Sirena Partenope non è tutto questo, cos'altro potrebbe dirci quella statua perduta in fondo al mare? Chi è davvero la Sirena Partenope e come è stata raccontata la sua storia?
Piaveide. La storia leggendaria del laghetto partenopeo di via Piave Rufolo Lucio - Homo Scrivens, 2020 - Senza Collana
In un momento in cui sono con impegno valorizzate le straordinarie bellezze artistiche e paesaggistiche di Napoli, Lucio Rufolo si cimenta nel recupero di uno dei luoghi più suggestivi ma poco noti della città. In Piaveide elementi storici e leggendari, equamente improbabili, fanno finalmente luce su un angolo nascosto di Napoli che vide, in un lontanissimo passato, l'arrivo e la permanenza della sirena Partenope e addirittura di alcuni ingegneri egizi, che avevano smarrito la via del ritorno. Sconosciuta addirittura agli abitanti dei quartieri vicini, la storia del laghetto di via Piave ci insegna, con le vicende di tre suoi residenti (un barbiere, un fruttivendolo e un contrabbandiere) come ogni periferia cittadina possa essere illuminata dai colori della scrittura umoristica.