Humboldt Books Libri
Libri editi da Humboldt Books AMERICHE
America 1970. Ediz. italiana e inglese Schifano Mario Zanella Francesca Vasta Giorgio - Humboldt Books, 2019 - Humboldt
Nel 1970 Mario Schifano viaggiò per gli Stati Uniti, ancora elettrizzati dalla conquista della Luna, per i sopralluoghi di Human Lab, un film che non riuscì mai a realizzare. È in compagnia di Nancy Ruspoli. Visitano il Pentagonno e la NASA, emblemi della superpotenza americana all'apice della sua forza, ma è un viaggio on the road in cui raggiungono anche la California, alla ricerca di ispirazione. Le fotografie hanno un taglio cinematografico: appunti di lavoro ma anche momenti di felicità con Nancy. Un'avventura nello spazio americano, nei pieni e nei vuoti di una civiltà che orienta il mondo. Le ultime pagine riprendono il diario della Ruspoli, con schizzi e disegni. Il libro è una dimostrazione che Schifano appartiene a una generazione di artisti che guarda agli Stati Uniti come prima fonte di ispirazione. I testi di accompagnamento sono di Giorgio Vasta, Nancy Ruspoli e Francesca Zanella, direttrice dello CSAC di Parma, l'archivio presso cui le foto sono depositate.
American recordings. Ediz. illustrata Jodice Francesco Melotti Massimo - Humboldt Books, 2015 -
In "American Recordings" Francesco Jodice racconta il Novecento come il "secolo americano" che ha plasmato l'immaginario collettivo di più generazioni. Jodice traspone in un libro l'omonima opera filmica, una sinfonia che percorre miti ed eroi made in USA e che riflette sul potere delle immagini nella formazione dei processi culturali.
Detour in Detroit Berardi Francesca - Humboldt Books, 2015
Dal febbraio del 2013 al novembre 2014 ho visitato Detroit sei volte, per un totale di 77 giorni. Dopo tre anni trascorsi a Brooklyn, ho trovato a Detroit cosa cercavo quando ho attraversato l'Atlantico per la prima volta: spazio, sia fisico che per l'immaginazione. Mi sono bastati due giorni per decidere di scrivere il mio primo libro. Un lavoro dettato da necessità pratiche ed emozionali, che parla della città attraverso una serie di incontri con i suoi abitanti. Nel corso di due anni ho raccolto storie, idee e visioni, in un contesto che saprei definire solo come un movimento di resistenza urbana. Ho allenato i miei occhi a un paesaggio abbandonato, dove si alternano grandi blocchi di rovine e di cielo, e ho scoperto che la paura e la fascinazione per la decadenza scivolano presto in un secondo piano. Diventano lo strato di fondo su cui mettere alla prova un più attento grado della visione, uno sguardo più simile all'ascolto, capace di sentire l'energia che si genera quando determinazione e potenziale si incontrano. Ho chiesto a un artista, Antonio Rovaldi, di accompagnarmi e illustrare questo viaggio. Questo è il risultato del nostro lavoro. (F.B.)