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Libri editi da I Libri Di Emil Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Il nomos del fuoco. Riflessioni sulla neutralizzazione dello Stato Palmisano Raffaella Sabra - I Libri Di Emil, 2023 - Universitariae
Che ne è dello Stato oggi? Cosa implica la presenza di istanze private nel rapporto tra Stato e cittadini ? A partire da una riflessione sul concetto di politico di Carl Schmitt e sui giochi di verità di Michel Foucault, la distinzione amico-nemico viene analizzata come relazione all'Alterità: una relazione inscindibile da una specifica concezione del territorio e dunque dall'ordinamento. Il rapporto tra territorio e ordinamento muta con il susseguirsi delle rivoluzioni spaziali e sembra trovare, con la narrazione liberalista e l'affermarsi di istanze private a livello politico internazionale - produttrici di nuovi territori -, una specifica configurazione della distinzione amico-nemico che mette in rilievo quel processo di neutralizzazione dello Stato, già teorizzato da Schmitt e da Ugo Spirito, che rinnova la domanda sul problema della distinzione pubblico-privato
Filosofia e stile. Studi settecenteschi Campi Riccardo - I Libri Di Emil, 2019 - Varia
Riferiti alla letteratura filosofica del Settecento francese, termini quali "stile" e "filosofia" non esprimono la tradizionale dicotomia di forma e contenuto, come se la scrittura costituisse l'involucro, più o meno elegante e stilisticamente riuscito, di un pensiero teorico astratto e separato dalle forme nelle quali trovò espressione. Al contrario, nel caso di autori come Fontenelle, Paradis de Moncrif, Voltaire, Vauvenargues, La Mettrie, Duclos, è nella forma stessa della loro scrittura che, al di là di ogni affinità, diversità e divergenza di pensiero, si condensa il sapere filosofico dei Lumi, inteso non come un insieme di idee, dottrine e teorie disparate, bensì come un orizzonte discorsivo plurale e vario, magari ricco di contraddizioni irrisolte, ma comunque unitario. E come tale, gli studi raccolti nel presente volume intendono trattare questo sapere, nella convinzione che esso esiga di essere analizzato, compreso e interpretato, in primo luogo, come uno stile di pensiero.
Come cerchi sull'acqua. Filosofia e diritto nell'epistemologia del primo Hegel Sabbatini Carlo - I Libri Di Emil, 2014
Nella cultura di fine '700 è ormai radicata la tendenza allo specialismo, forte dei progressi della ricerca sperimentale. L'astro della filosofia, per secoli intesa come sapere dei princìpi, sembra tramontare a beneficio dalla matematica e del modello meccanicistico delle scienze naturali. È un fenomeno conclamato nei paesi in cui la struttura sociale e le istituzioni favoriscono lo sviluppo economico e privilegiano una conoscenza applicativa. In Germania prevale lo studio accademico, nel quale diritto e medicina fanno la parte del leone e la filosofia mantiene la funzione fondante, perduta altrove. In questo quadro si inserisce Kant, che da un lato riconosce il ruolo della fisica newtoniana, ma dall'altro sottolinea l'impossibilità di comprendere la vita della natura organica con questo paradigma causale: una conferma e insieme una dichiarazione di insufficienza del sapere empirico. Da qui riparte la filosofia tedesca, che mentre recupera con Fichte il ruolo primario della filosofia come "dottrina della scienza", riprende con Schelling ed Hegel quell'approccio organico in cui, per Kant, "tutto è reciprocamente scopo e mezzo" e "l'idea è unità assoluta di rappresentazione, mentre la materia è una molteplicità di cose". Perché la filosofia si attui come sapere dell'idea ed esprima la vera unità organica e vivente, è necessario superare anche la contrapposizione fichtiana di lo e natura, facendone manifestazioni distinte di un assoluto, che è totalità dell'essere.