Iacobellieditore Libri
Libri editi da Iacobellieditore Arte e architettura del paesaggio
I colli di San Paolo. Dalla Garbatella alla Collina Volpi tra paesaggio rurale e industrializzazione - Iacobellieditore, 2018 - Quaderni Di Moby Dick
Prima della Garbatella sui Colli di San Paolo erano vigneti, orti e casolari sparsi tra marrane e chiesette di campagna. In questo numero i Quaderni narrano la storia del territorio tra la fine deH'800 e l'industrializzazione dei primi decenni del '900: la Borgata di Grotta Perfetta mai ultimata, il deposito del Littorio e la rete delle rimesse Atac a Roma, la Stazione Radio Marina, la scuola all'aperto Principe di Piemonte e le esperienze educative del maestro Alfredo Bajocco, il Cto e le case sperimentali per i dipendenti Inail a via San Nemesio, le catacombe di Santa Tecla sull'antica via delle Statue. Una incursione nel Risorgimento a San Paolo e le vite degli anarchici della collina Volpi. Nei ricordi degli abitanti rivive la nostalgia del 5 e dell'11, i vecchi tram della Garbatella. Prefazione di: Massimiliano Smeriglio. Scritti di: Giovanna Mirella Arcidiacono, Cosmo Barbato, Paolo Berdini, Lorenzo Caiazza, Flavio Conia, Comitato di occupazione Ninci Sestilio, Claudio D'Aguanno, Piero Fumo, Floriana Mariani, Maria Paola Pagliari, Sergio Rappino, Gaia Remiddi, Gianni Rivolta, Sofia Sebastianelli, Francesca Romana Stabile.
Tor Marancia borgata di Roma. Dal fango di Shanghai ai colori dei murales - Iacobellieditore, 2019 - Quaderni Di Moby Dick
Tor Marancia è una borgata di edilizia intensiva costruita alla fine degli anni Quaranta dall'Istituto Case Popolari su una porzione di territorio situata alla sinistra della Cristoforo Colombo in direzione Eur, tra l'attestamento di piazza dei Navigatori e la Basilica di San Sebastiano sull'Appia antica. Fino alla fine dell'Ottocento questa era una vasta area rurale con una Tenuta agricola, qualche casale di campagna, le catacombe dei primi cristiani, alcune torri di avvistamento di epoca medievale, cave di tufo, una marrana e diversi fontanili. Solo nel 1930/31 furono costruite ai confini della proprietà Santambrogio (ex Nicolai) le casette Pater su via delle Sette Chiese e qualche anno più tardi, nel 1933, la misera Borgata Tormarancio nella famigerata "buca di Shangai". Un esempio significativo di esclusione degli strati popolari più poveri della Capitale operata dal regime fascista, dove trovarono posto i diseredati delle baracche abusive e gli sfrattati. Solo nei primi anni Cinquanta, dopo una stagione di lotte per la casa e il lavoro, la baraccopoli venne completamente demolita. Da qui ebbe inizio la rinascita di questo pezzo di città con i nuovi edifici Iacp, oggi valorizzati dai colori dei murales della Street Art. Prefazione di: Amedeo Ciaccheri Scritti di: Fabio Alberti, Giovanna Mirella Arcidiacono, Eleonora Coderoni, Flavio Conia, Claudio D'Aguanno, Milena Farina, Simona Fiorentini, Piero Fumo, Pasquale Grella, Floriana Mariani, Giuliano Marotta, Maria Paola Pagliari, Giovanni Pietrangeli, Sergio Rappino, Gianni Rivolta, Valerio Sannetti, Luciano Villani.
La tenuta delle Tre fontane. Dal medioevo agli orti urbani Rivolta Gianni - Iacobellieditore, 2015 - Guide
Questo libro racconta la storia dell'antica tenuta delle Tre Fontane, un territorio di circa 500 ettari, nella campagna romana, il cui fulcro era rappresentato dalla millenaria abbazia cistercense. Tra l'Ottocento e il Novecento è stata oggetto di uno dei più importanti interventi di bonifica dell'Agro grazie all'abnegazione dei frati trappisti e al sacrificio di centinaia di forzati della colonia penale. Quei coraggiosi vinsero la millenaria battaglia contro la malaria e trasformarono la tomba di Roma, così erano chiamate le Tre Fontane, in una vasta area agricola produttiva. Oggi di quella tenuta non rimangono che pochi segni: un bosco di eucalipti impiantati per asciugare gli acquitrini della zona, un uliveto e l'antica distilleria. L'urbanizzazione dei nuovi quartieri sorti intorno all'Eur, alla Montagnola e al Serafico hanno cancellato il vecchio sistema viario e le ultime case dei coloni su via Laurentina e via dei trappisti. Anche quello che resta dell'antico Fosso delle Tre Fontane rischia di essere coperto sotto l'asfalto di una nuova massiccia edificazione di 400 mila metri cubi tra via di Grottaperfetta e via Ballarin, l'I 60. Da due anni un gruppo consistente di cittadini, tra cui alcuni discendenti dei vecchi contadini delle Tre Fontane, hanno preso possesso di un esteso terreno comunale abbandonato al degrado, a poche centinaia di metri dall'abbazia, creando una delle più significative esperienze di orti urbani nella città di Roma.