Ianieri Libri
Libri editi da Ianieri Arti: argomenti d'interesse generale
L'eros come principio dell'arte. Le donne di d'Annunzio: Elvira Fraternali Leoni, Eleonora Duse, Luisa Baccara tra teatro, letteratura e grafologia Abrugiato Elsa Biondi Maurizio Di Luzio Andrea - Ianieri, 2024 - Saggistica
«Oggi, dopo anni di studi storici, letterari e grafologici, l'Associazione Grafologi Aternini Forensi scrive pagine nuove nell'ambito della ricerca dannunziana. Grazie alla scienza che studia il gesto grafico, i grafologi aternini sono approdati a conclusioni inedite in merito alla figura e alla personalità di Gabriele d'Annunzio, l'uomo che ha segnato il suo tempo e quello a venire, approfondendo la funzione dell'eros, quale fiamma che dà vita alla creazione artistica, e appuntando l'attenzione su tre figure femminili. Fra le innumerevoli che hanno animato l'orizzonte dannunziano, Elvira Fraternali Leoni, Eleonora Duse e Luisa Baccara sono indagate e analizzate da un punto di vista storico, letterario, drammaturgico e grafologico, con esiti che gettano nuova luce sulla personalità artistica del poeta pescarese» (dalla prefazione di Vincenzo D'Incecco). Contributo di Daniela Musini.
Percorsi di arte moderna e contemporanea Di Leo Brigida Rigon Giorgio - Ianieri, 2015 - Materiali Per L'università
I saggi raccolti in questo libro intendono proporre dei percorsi di approfondimento su temi importanti dell'arte tra l'Ottocento e il Novecento. Le opere d'arte o le attività di alcuni movimenti estetici sono rilette anche attraverso gli scritti dei pittori, degli scultori o degli architetti artisti stessi. Uno sguardo particolare è rivolto sia all'arte jugoslava, ancora non completamente valorizzata, sia al rapporto che i pittori hanno avuto con l'Oriente, un mondo affascinante e misterioso, ma di grande attualità.
Sogno di una sera d'estate. D'Annunzio e il Cenacolo Michettiano Sorge Paola - Ianieri, 2004 - Biblioteca Dannunziana Saggistica
L'antico convento francescano di Santa Maria del Gesù a Francavilla al mare, acquistato da Francesco Paolo Michetti nel 1883, non fu solo la suggestiva dimora del grande pittore abruzzese e punto d'incontro estivo di giovani artisti in cerca di ispirazione, ma qualcosa di più importante e prestigioso: la sede di un vero e proprio cenacolo artistico, fenomeno assai raro, se non unico, nella storia dell'arte italiana moderna. Ne gli anni Ottanta dell'Ottocento un pittore, uno scultore, un musicista e un poeta, legati tra loro da una "comunione intima innegabile" vissero durante i periodi estivi nel bel convento che dalla sommità di una collina domina l'Adriatico, per lavorare e scambiarsi idee, tecniche e segreti del mestiere.