Ibis Libri
Libri editi da Ibis Teoria e critica del cinema
Autori di Parigi. Messa in scena e messa in immagine di uno spazio urbano nel film. Atti del Convegno (Pavia, 19 maggio 2011) Lingelser J. (Cur.) - Ibis, 2013 - Studia Ghisleriana
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno di studio promosso dal Collegio Ghislieri, dal Comune e dalla Provincia di Pavia e svoltosi il 19 maggio 2011. Superando i rimandi univoci al cosiddetto "film d'auteur", queste pagine sono ispirate anzitutto dalla passione per una città mitica e per i film girati tra le sue mura. Ma la celebrazione della filmografia parigina concilia la popolarità del soggetto con gli interessi scientifici: di fatto, Parigi, città che assomiglia a un film, si impone come il pretesto ideale per una riflessione su situazioni storiche ed estetiche del cinema.
L'immaginario della casa nel cinema. Tra costruzione scenica e composizione scenografica. Atti del Convegno (Pavia, 23 marzo 2010) Lingelser J. (Cur.) Lodato N. (Cur.) - Ibis, 2011 - Studia Ghisleriana
uesto volume raccoglie gli Atti del Convegno di studio "Tra costruzione scenica e composizione scenografica. L'immaginario della casa nel cinema", promosso dal Collegio Ghislieri e dalla Provincia di Pavia e svoltosi il 23 marzo 2010. Attraverso alcune case scaturite dall'immaginario dei registi che meglio hanno saputo raccontarle, si è cercato di definire per quali ragioni l'"abitare" risulti fondamentale per il cinema ma anche per l'uomo, e in che misura la sua rappresentazione filmica costruisca uno spazio domestico paradossalmente irragiungibile.
Immagini incrociate. Una riflessione italo-francese sul cinema a scuola-Les images croisées. Une réflexion franco-italienne autour du cinéma à l'école Salvadori E. (Cur.) Cherqui G. (Cur.) - Ibis, 2017 -
"La progressiva e massiccia diffusione dei media, dalla radio al cinema, dalla televisione a internet, ha profondamente mutato lo scenario contemporaneo, imponendo nuove sfide sulla comprensione e l'uso degli strumenti di rappresentazione della realtà. Si sono susseguiti negli anni termini differenti: éducation à l'actualité, educaciàn para los medios, lectura critica, ecc. che riflettono sia la frammentazione della proposta nelle singole realtà nazionali, sia una certa difficoltà di inquadramento del problema. È a partire dagli anni Ottanta e Novanta che si inizia a prediligere il termine inglese «media education», che condensa la molteplicità di approcci emersi. Con «media education» si intende sia l 'educazione con i media, ovvero l'uso dei media come sussidio ai processi didattici e alle singole materie; sia l 'educazione ai media (alfabetizzazione mediale o media literacy), che pertiene invece a una riflessione sui differenti media e sul sistema complessivo per comprenderne criticamente le pratiche, gli usi, le opportunità espressive ma anche il ruolo, l'impatto, e il mutamento di percezione che operano sui contesti sociali." (Deborah Toschi, Federica Villa)